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MORANDUZZO (LEGA) * ALLOGGI PUBBLICI: « LA DECISIONE DI IANESELLI DI NON PRESENTARE RICORSO È DISCRIMINANTE, PATT ANCORA UNA VOLTA NON PERVENUTO »

Non concordo sulla decisione del nuovo Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, di non presentare ricorso contro l’ordinanza del giudice Flaim, la quale – di fatto – blocca il requisito dei 10 anni di residenza in Italia per richiedere un alloggio Itea.

Voglio essere molto chiaro nell’affermare che non trovo nulla di discriminatorio nella norma introdotta dall’attuale Giunta Fugatti, che – al contrario – si propone proprio di evitare “guerre tra poveri” – per usare la definizione di Ianeselli – e trattamenti di disparità nei confronti di trentini e italiani che oggi probabilmente non godono di un tenore di vita pari a quello delle persone che, con certe critiche e certe decisioni, sembrano proprio non voler comprendere quale sia lo stato d’animo di chi è stato dimenticato per anni dalle istituzioni.

Del resto, intravedo nelle decisioni provenienti da un certo mondo politico la volontà di perseguire battaglie su temi di “comodo”, in quanto sicuri del supporto di quegli intellettuali – schierati sempre dalla stessa parte – che oggi sono predominanti nello scenario socioculturale trentino.

Nulla, del resto, viene fatto dalla sinistra su temi scomodi e complessi come quello degli alloggi pubblici.  Il fatto che tanti trentini siano stati sfavoriti rispetto a chi è da poco arrivato in Italia, sembra passare in subordine, con disinteresse.

Una questione che non è nata oggi, ma che al contrario perdura da anni.

Al contempo, assistiamo ad un PATT annicchilito sulle posizioni di una sinistra centralista, che usa (inopportunamente) slogan come “Prima le persone. Sempre” e lo fa senza tener conto di un tessuto sociale che è oggi mutato e non è lo stesso del Trentino di 30 anni fa.

Osservando determinati comportamenti, non posso fare a meno di interrogarmi su quale sia la loro reale idea di “valorizzazione della comunità trentina” e di “valorizzazione dell’autonomia”.

La nostra posizione sul tema è sempre stata molto chiara ed è anche per questo che nell’ottobre del 2018 i trentini hanno sostenuto il cambiamento, scegliendo come Presidente Maurizio Fugatti.

Questi si è semplicemente mosso nell’attuare quanto promesso nel corso degli anni seguendo un ragionamento di buonsenso, quello stesso buonsenso che ha caratterizzato da sempre il pensiero della Lega.

È un fatto che nei decenni scorsi non si sia fatto abbastanza per garantire un tenore di vita decoroso ai trentini. Noi, al contrario, perseguiamo politiche che possono forse non piacere a un certo mondo borghese di sinistra, ma che tengono conto del nostro principio ispiratore “Prima i trentini”, frase nel cuore di qualsiasi reale autonomista.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale e Referente della Sezione Lega di Trento Devid Moranduzzo.