Le parole del segretario provinciale del PATT Simone Marchiori fanno riflettere. Marchiori evidenzia che alle prossime elezioni comunali di Trento del 3 maggio 2020 il PATT sarà un partito BLOCKFREI rispetto alla coalizione del centrosinistra, ma appoggerà il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Franco Ianeselli sulla base di uno specifico accordo tra il partito ed il candidato sindaco.

Quindi, presumo, che la coalizione non sarà il “classico” centrosinistra autonomista, ma la novità sarà proprio questa: il “centrosinistra“ da una parte e l’”autonomista” a lato del solo candidato sindaco (fuori dalla coalizione).

L’accordo tra il PATT ed il candidato sindaco, stante ciò che si legge sulla stampa cartacea e online, dovrebbe consistere nei “ruoli” di Vicesindaco e qualche ruolo di assessore comunale. Suona come “Caro Ianeselli, il PATT non entra in coalizione del centrosinistra in quanto non crede a questo tavolo, ma ti appoggiamo; in cambio dammi qualche ruolo all’interno della tua squadra di governo”.

Qualche domanda l’elettore se la fa. Che politica è questa? O meglio, questa è politica???

Un partito che negli ultimi anni (elezioni comunali Trento 2015 ed elezioni provinciali Trento 2018, con esame del voto sul Comune di Trento) si è assestato appena sotto il 10%, come può, oggi, “blindare” ruoli importanti quando non sa se riuscirà a confermare gli ultimi risultati? E ancora, se per caso il PATT dimezzasse il risultato portando a casa un “misero” 5%, l’accordo con il candidato Sindaco, in caso di vittoria di Franco Ianeselli, rimarrebbe valido o il PATT verrebbe scalzato nella “distribuzione dei ruoli di governo” da forze politiche della coalizione di centrosinistra che raggiungono un risultato più dignitoso (es. Futura, UPT, ecc.)? Ed in questo caso il PATT minaccerebbe di rompere l’accordo con il Sindaco Franco Ianeselli passando alla “minoranza”? Dati i comportamenti del PATT si potrebbe rispondere positivamente a quest’ultima domanda, ma meglio lasciare la risposta a maggio 2020.

L’augurio che mi faccio è che gli elettori valutino bene anche queste mosse politiche che, a mio modo di vedere, nulla c’entrano non solo con una politica seria, con una politica leale o con una politica del “fare”, bensì nulla hanno a che fare con la politica!

 

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Lorenzo Rizzoli