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Candidata FdI Cinzia Cellucci (Comune Rovereto) – Lettera ai cittadini

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GRUPPO LEGA TRENTINO * ESPOSTO PARTITO ANIMALISTA: « A ROMA QUERELATO CHI TUTELA LA COMUNITÀ, FUGATTI NON HA ISTIGATO ALLA COMMISSIONE DI ALCUN REATO »

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23.28 - sabato 15 aprile 2023

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dopo la sospensiva pronunciata ieri dal TRGA, oggi arriva un’altra notizia che lascia, a dir poco, esterrefatti: il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti querelato per istigazione a delinquere (uccisione di animali), nella forma consumata o tentata, ai sensi degli articolo 414 e 56 codice penale, dal Partito Animalista Europeo di Roma. Già… Roma, dove la questione cinghiali è ancora gravemente aperta, dove le botticelle romane girano ancora indisturbate. Ma dove, pare, non si sono verificate morti di persone a causa dell’aggressione di un animale.

Perché Roma è città storica, di cultura, di arte, ma non di boschi. Non nei boschi, come sono i nostri territori trentini, tutti montani, e i nostri paesi immersi nelle foreste. È evidente che il partito animalista non difende la vita di tutti. L’uomo rimane escluso.

Noi, qui in Trentino, abbiamo dato l’addio a un ragazzo di 26 anni che era uscito nei suoi boschi e che è morto a causa dell’aggressione di un orso dichiarato pericoloso da tutti (Provincia di Trento e Ispra in testa) già nel 2020.

Ma l’orso aveva molte associazioni con altrettanti avvocati dalla sua e sono riusciti a bloccare l’ordinanza del Presidente Fugatti di rimozione dell’esemplare pericoloso.

Dopo la morte di una persona, il Presidente della Provincia nell’esercizio del suo ruolo e delle sue responsabilità, ancora una volta in data 8 aprile 2023, agisce per il bene delle sue comunità, per la sicurezza dei suoi concittadini e nel pieno rispetto di quel Pacobace di cui tanto si è parlato in questi giorni.

Anzi, il Presidente della Provincia ha emanato un’ordinanza di monitoraggio, cattura e rimozione proprio in conformità alla dichiarazione di pericolosità dell’esemplare da parte di ISPRA e in applicazione di un’espressa previsione del Pacobace che prevede che, in caso di aggressione mortale da parte di un orso all’uomo, quell’esemplare vada abbattuto.

Nessun animalista prima di ora si è andato a leggere il Pacobace, forse. Probabilmente molti animalisti nemmeno sanno com’è fatto il Trentino e dove stia. Nemmeno sanno che il progetto Life Ursus prevedeva la presenza in tutto l’arco alpino (6.500 Km2) di un numero di orsi tra i 40 e i 60 al massimo. Noi qui di orsi ne abbiamo circa 120. Solo nel nostro piccolo, boschivo e antropizzato Trentino.

Il Presidente Fugatti ha firmato un’ordinanza per l’abbattimento di un esemplare (JJ4) che, negli anni, si è reso responsabile di plurime aggressioni agli uomini e, ora, della morte di un ragazzo e ha ottenuto il parere favorevole di ISPRA per l’abbattimento di MJ5, esemplare altrettanto pericoloso e aggressivo che, solo per grazia, non ha ancora ucciso – ma aggredito sì, più volte.

E poi c’è M62 che entra nelle case e vaga tra i contadini all’opera nelle loro campagne. Tre orsi su 120, dichiarati e confermati pericolosi. Non stiamo parlando di qualcuno con la fissa di uccidere l’orso.

Il Presidente della Provincia non ha istigato alla commissione di alcun reato. Ha attuato la previsione di un Piano che ha impegnato lo Stato (proprietario degli orsi) e la Provincia (gestore) verso le popolazioni trentine che si sono viste introdurre l’orso tra il 1999 e il 2000, quando ormai l’orso da qui se n’era andato spontaneamente.

In sede pubblica – in conferenza stampa -, al contrario di quanto richiesto dalla fattispecie di reato di cui all’articolo 414 cp, ha invitato alla calma, alla fiducia nelle istituzioni. Lo ha fatto nell’esercizio del suo dovere e delle sue responsabilità, trovandosi a pagare le conseguenze di un Progetto infausto voluto da altri.

Solidarietà al Presidente Fugatti, quindi, che – come accade a tutti noi trentini a differenza di qualche animalista forestiero – vive, frequenta e conosce i boschi, non cerca la copertura di rete nei rifugi di alta quota, non cammina in infradito sui sentieri e sa che in ogni istante cervi e caprioli possono attraversare la nostra strada.

Qui, in ogni caso, al momento, orsi abbattuti non ce ne sono. Ma una valle piange un figlio”.

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È quanto affermato dal Gruppo Lega Salvini Trentino per Fugatti Presidente.

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