Con il ritorno a livelli molto preoccupanti della pandemia da Covid-19, la possibilità data dalla tecnologia di assistere a domicilio i malati di Coronavirus e le persone affette da patologie croniche si è rivelata uno strumento essenziale. Il Gruppo Gpi, che da tempo dispone di una soluzione di telemedicina in grado di gestire tutti gli aspetti dell’assistenza da remoto, si è attivato da subito allestendo Centrali Operative in grado di rispondere alle esigenze di assistenza da remoto (Virtual Care) di intere regioni del Paese.

In Lombardia già dal mese di aprile, a seguito dell’aggiudicazione in partnership con le aziende Accura e PGMD Consulting di una gara d’appalto regionale relativa alla piattaforma di telesorveglianza e telemonitoraggio dei pazienti Covid, Gpi ha realizzato una Centrale Operativa pronta ad accogliere i primi 40.000 pazienti in considerazione della importante diffusione del servizio sul territorio.

I servizi di Virtual Care consentono di rilevare in tempo reale il peggioramento delle condizioni di salute delle persone sottoposte a sorveglianza sanitaria. In tal modo, in collaborazione con le strutture sanitarie preposte, si riesce a creare un corridoio emergenziale per fornire cure tempestive e salvare vite umane.
Il Sistema di Telemedicina del Gruppo comprende una centrale operativa, preposta al monitoraggio attivo dei pazienti in carico in base a uno specifico piano di telemonitoraggio scelto dal Medico, e un centro di supporto tecnologico, dedicato agli operatori e al personale sanitario impegnati nel servizio, cui è garantita assistenza continua e specializzata per favorire un agevole uso delle tecnologie – dalla piattaforma software ai KIT di telemonitoraggio.

Sia la centrale operativa che il servizio di supporto tecnologico sono attivi 7 giorni su 7, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

Cuore del sistema è una Piattaforma informatica che mette in rete tutti gli attori sanitari. Si va dal Medico di Medicina Generale, agli Specialisti ospedalieri, alle Unità Speciali (USCA) che sorvegliano il territorio. La cooperazione tra gli attori, resa possibile dalla tecnologia, consente di ottenere in tempo reale informazioni sulla salute del paziente e, conseguentemente, di prendere le decisioni più opportune a garanzia delle migliori cure.
Le funzionalità del sistema sono numerose e vanno dalla gestione delle informazioni prodotte dai kit di telemonitoraggio fino alla erogazione di servizi di Televisita a distanza, con il paziente che rimane nel proprio domicilio.

Il Sistema di Telemedicina di Gpi (certificato DM di classe IIa), si interfaccia con Devices tradizionali e di nuova generazione; è in grado di monitorare e gestire molteplici patologie, da quelle correlate a Covid-19 a quelle tipicamente definite croniche (scompenso cardiaco, diabete, BPCO – Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva).
L’adozione di “Nanomaterial tattoo sensors”, IoT biocompatibili e multiparametrici indossabili h24 e 7 giorni su 7, ha potenziato significativamente il Sistema: questi cerotti indossabili abilitano l’utilizzo di algoritmi predittivi, consentono di rilevare informazioni e trasmetterle continuativamente alla Centrale senza che il paziente debba collaborare attivamente: è sufficiente lo “indossi”.

Sono numerosi in Italia gli Enti sanitari pubblici che si stanno avvalendo del Sistema Gpi. Numerose sono anche le strutture sanitarie private e le cooperative di Medici di Medicina Generale che in queste ore si stanno agganciando al Sistema.
Le soluzioni di telemedicina di Gpi sono presenti sul mercato già da diversi anni e sono riconosciute per la loro sicurezza, le elevate prestazioni e la capacità di rapida attivazione dei Sistemi, grazie alla rete di tecnici e agli oltre 4.000 operatori attivi su tutto il territorio nazionale.

Fondamentale per Gpi è il rispetto della sicurezza e della privacy del paziente: i dati clinici sono trattati con sistemi completamente sviluppati al proprio interno, con marcatura CE come medical device. Una scelta fatta per evitare possibili problemi di sicurezza derivanti dall’uso di soluzioni software di terze parti non progettate appositamente per la telemedicina.
Con tali sistemi i cittadini non rischieranno più di rimanere soli e isolati senza essere contattati da nessuno.