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FRATELLI D’ITALIA – TRENTO * FINTI ADDETTI VACCINAZIONE A DOMICILIO: BISCAGLIA, « È SEGNO DEL DEGRADO MORALE DELLA NOSTRA SOCIETÀ.

I finti addetti alla vaccinazione a domicilio e il degrado morale della nostra società.

Roberto Biscaglia, Presidente del Circolo di Fratelli d’italia “Città di Trento” ha espresso tutto il suo sdegno e quello di Fratelli d’Italia in merito all’allerta diramato dalla Apss su falsi incaricati di vaccinazione covid che girano nelle abitazioni: “Dante Alighieri, nel suo Inferno, poneva i “traditori di chi si fida” nel girone più profondo. Quasi a simboleggiare che non vi fosse, nella passione politica che infiammava il Vate alll’epoca, un misfatto peggiore.

La Divina Commedia ci è utile per delle analogie con i giorni nostri. La crisi economica e sanitaria che si prolunga e stende la sua ombra ormai da mesi mette in luce i divari sociali, divide i più colpiti dai più fortunati, i più resistenti dai più fragili. La crisi divide.

E per i malfattori questo periodo può essere una sciagurata occasione di opportunità. Di insinuarsi in queste divisioni. È di questi giorni la notizia che l’azienda sanitaria del Trentino ha opportunamente diramato un comunicato di allerta circa alcuni infami che speculano sulla apprensione e sulla fragilità di taluni, o forse sulla buona fede delle persone migliori, per bussare alle porte millantando di essere degli inviati a scopo di effettuare i vaccini covid.

Ebbene, chi specula sulle fragilità e sulle apprensioni dei più deboli e chi tradisce la buona fede dei limpidi, merita il più profondo girone dell’inferno dantesco.” ha osservato poi Biscaglia: ” Molti altri pericoli: speculatori, usurai ed altri miserabili truffatori saranno sempre più attivi mano a mano che i mesi di crisi si prolungheranno.

Facciano prevenzione e barriera gli onesti e siano presidio e tutela dei loro cari e dei loro vicini di casa più fragili. Da ogni crisi, anche dalla oscurità più profonda, può scaturire una rinascita morale, un riscatto della società con il declino dell’onnipresente individualismo di oggi e con la riscoperta di antichi vincoli di solidarieta’ sociale”.