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CONFCOMMERCIO – TRENTINO * VICUS: MIORELLI, « VENDITE E CONSEGNE A DOMICILIO IN UN’ORA, VOGLIAMO AIUTARE LE IMPRESE A DIGITALIZZARSI »

Si chiama Vicus ed è il primo sistema di vendita e consegna a domicilio pensato, creato e sviluppato per le imprese trentine. Già attivo, dopo una prima fase sperimentale, nella zona dell’Alto Garda, ora la piattaforma è pronta a sbarcare su tutto il territorio trentino, aperta a tutte le aziende associate che vorranno aderire. I punti chiave del progetto sono due: consegne garantite entro un’ora e modello di sviluppo della piattaforma basato sulle imprese e sui clienti, rivoluzionando l’impostazione di tutti gli altri principali sistemi di vendita e consegna a domicilio.

A presentare Vicus stamattina nella sede di Confcommercio Trentino c’erano Claudio Miorelli, presidente di Vicus e presidente della sezione autonoma Alto Garda e Ledro, capofila del progetto, Massimo Piffer, vicepresidente vicario di Confcommercio Trentino e presidente dell’Associazione commercianti al dettaglio del Trentino, Paolo Turrini, vicepresidente di Vicus e vicepresidente dell’Associazione ristoratori del Trentino, e Alessandro Dell’Anna di Ixorateam, azienda sviluppatrice del progetto.

«Sosteniamo il progetto di Vicus – ha detto il vicepresidente vicario di Confcommercio Trentino Massimo Piffer – poiché crediamo che ci possano essere altre strade per aiutare le imprese a competere con le grandi piattaforme internazionali. Questo è un sistema competitivo che nasce dal territorio per il territorio e mette in relazione virtuosa tutti i soggetti coinvolti nella catena economica: dai consumatori alle imprese, dalla logistica al supporto dei servizi. Si tratta di un progetto in cui Confcommercio Trentino ha creduto e che viene messo a disposizione di tutti gli associati».

«Vicus è nato nel 2019 – spiega Claudio Miorelli – durante la conferenza programmatica nazionale di Confcommercio. È nato dall’esigenza di creare un sistema che tuteli le piccole imprese locali nel vasto e pericoloso mare dell’e-commerce internazionale. Per le imprese la vendita online è un rischio ma anche un’opportunità: vogliamo aiutare le imprese a digitalizzarsi e accompagnarle nel mondo online senza rinunciare né alla loro identità né al loro business».

«Vicus è frutto delle idee e del lavoro del sottoscritto e di Paolo Turrini e Alessandro Dell’Anna. Grazie a Confcommercio Trentino per aver creduto nel progetto ed averlo sostenuto. Dopo questa prima fase in cui abbiamo testato la piattaforma nella zona dell’Alto Garda siamo pronti a diffondere il modello a tutta la provincia. Vorrei sottolineare alcuni punti di forza che caratterizzano Vicus. Innanzitutto la centralità è dedicata all’impresa, negozio, bar, ristorante o altre tipologie, non al prodotto. È una rivoluzione copernicana che crediamo oggi – soprattutto in un’epoca post-pandemia – imprescindibile. La presentazione sulla piattaforma avviene per insegna, e poi per prodotti. Così tuteliamo un tessuto importantissimo per la nostra economia e cerchiamo di offrire lo stesso valore aggiunto che ricevono i clienti che entrano nei nostri esercizi. Un altro punto essenziale è l’innovazione: ciascun tracciato di consegna viene elaborato grazie a sofisticati sistemi di IA, l’intelligenza artificiale, che ottimizza i percorsi. Questo si collega ad un altro pilastro di Vicus che è quello della sostenibilità: sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Tutti i mezzi di consegna sono elettrici, per ridurre al minimo le emissioni. Inoltre, tutti i nostri rider sono assunti a contratto, come dipendenti, il che garantisce anche una solidità dal punto di vista economico e sociale. Abbiamo scelto, infatti, la sostenibilità a tutti i livelli della nuova organizzazione: per la creazione della rete di riders che consegneranno i beni ai clienti finali, abbiamo scelto soggetti dello stesso territorio in cui saremo operativi e privilegiando coloro che hanno perso il lavoro a causa della pandemia come per esempio nelle nostre zone, le ragazze e i ragazzi che operano nel settore turistico e ricettivo».

«Nella fase sperimentale abbiamo percorso circa 3 mila chilometri, effettuando circa 500 consegne – ha detto Alessandro Dell’Anna illustrando la parte “tecnica” del progetto – con una spesa media di 33 euro. I tempi di consegna medi sono stati tutti ampiamente sotto l’ora, che è l’obiettivo che abbiamo scelto come punto di forza dell’intera piattaforma. Il processo di acquisto avviene in modo fluido attraverso un’app che accetta tutti i principali sistemi di pagamento online».

«In questo progetto – ha detto Paolo Turrini – abbiamo voluto curare anche le implicazioni di sostenibilità, ambientale ma anche sociale ed economica. È per questo che i rider avranno contratti di lavoro veri e propri, che garantiscono e tutelano anche il loro lavoro. Saranno poi selezionati tra giovani e disoccupati del territorio sul quale verranno attivati i vari hub».

Vicus è già attivo e funzionante per l’Alto Garda e nelle prossime settimane verrà esteso ad altre località della provincia di Trento e altri territorio che hanno già espresso il proprio interessamento per la piattaforma.

«Riteniamo che il cambiamento digitale in atto non debba far trovare la nostra categoria impreparata e con Vicus siamo certi di poter agevolare la transizione digitale dei nostri associati, processo che porterà evidenti vantaggi nell’affrontare una dura crisi economica e sociale come quella che tutti noi stiamo vivendo – commenta in conclusione Miorelli – Riteniamo che predisporre una robusta rete di distribuzione rapida locale sia un beneficio sociale per tutta la comunità che potrà contare su una consegna anche di beni di primaria necessità a persone non autosufficienti o con problemi di mobilità. Ecco perché abbiamo avuto immediatamente anche il sostegno di Comuni ed enti interessati a fornire al proprio territorio questo tipo di servizio».