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CIC * “WORLD SOIL DAY“: MICCOLIS, « 420 MILA LE TONNELLATE DI CARBONIO ORGANICO CHE POSSONO ESSERE RIPORTATE AL SUOLO, FERTILIZZANDO CON IL COMPOST »

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17.21 - lunedì 5 dicembre 2022

World Soil Day, CIC: “Necessario valorizzare nella PAC e con sistema di Carbon Credit il reintegro della sostanza organica nel suolo tramite compost”. Valorizzare all’interno del piano strategico della nuova PAC nazionale il reintegro della sostanza organica nel suolo mediante l’uso di compost derivato dal riciclo dei rifiuti organici e dei fanghi di depurazione e adottare un sistema di Carbon Credits anche per chi restituisce sostanza organica nel suolo, rendendolo più sano.

È l’appello ribadito dal CIC – Consorzio Italiano Compostatori in occasione della Giornata Mondiale del Suolo (5 dicembre), celebrata con l’annuale convegno “Dalla terra alla Terra”, giunto alla sua sesta edizione e realizzato in collaborazione con la Fondazione Re Soil Foundation. Partendo dal tema del World Soil Day 2022 – “Soils, where food begins (Suoli, dove inizia il cibo)” – l’evento è stata occasione per riflettere sull’importanza del suolo per contrastare i cambiamenti climatici e sugli obiettivi da raggiungere per tutelarlo e preservarlo, e sul suo legame con il cibo: un suolo sano, è infatti strettamente collegato con una produzione di cibo ricco di nutrienti, mentre in assenza di questi requisiti, il rischio è quello di un futuro con scarsi raccolti e cicliche carestie.

L’incontro si è svolto in presenza a Roma e in versione digitale e ha visto la partecipazione di esperti ed operatori del settore del biowaste, offrendo una panoramica a livello nazionale ma anche europeo e internazionale. Nell’incontro, moderato da Marco Scotti (responsabile della redazione economica di Affaritaliani.it), accanto a Lella Miccolis (Presidente CIC) e Massimo Centemero (Direttore CIC) sono intervenuti Patty L’Abbate (Vicepresidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati), Andrea Vettori (Vice Capo Unità Uso e gestione del territorio – DG ENV, EU), Claudio Ciavatta (Professore Ordinario di chimica Agraria Università di Bologna), Luca Montanarella (Commissione europea, Joint Research Centre), Alberto Confalonieri (GDL Soil Organic Matter ECN – European Compost Network), Catia Bastioli (Presidente del Cluster italiano della Bioeconomia Circolare SPRING – AD Novamont Spa), Giulia Gregori (Fondazione Re Soil e Responsabile della Pianificazione Strategica di Novamont) e Riccardo Fargione (Coordinatore operativo Centro Studi Divulga di Coldiretti).

Il suolo – ha ricordato il CIC – è una risorsa ambientale strategica da tutelare e in questo senso il settore del biowaste ha un ruolo cruciale. Ogni anno in Italia sono oltre 7 milioni le tonnellate di rifiuti organici che vengono raccolte e avviate agli impianti di compostaggio, producendo circa 2,2 milioni di tonnellate di compost di alta qualità. Essendo un fertilizzante organico, questo compost, restituito alla terra, contribuisce al nutrimento del suolo, garantendo sicurezza agricola resiliente, e alla decarbonizzazione. L’utilizzo corretto del compost può infatti aiutare a contrastare il cambiamento climatico, permettendo di rimuovere il carbonio dall’atmosfera e riportandolo al suolo, cui appartiene.

“Il suolo è uno dei beni più importanti e allo stesso tempo sottovalutati del Pianeta. Troppo spesso lo si da per scontato e si dimentica il ruolo straordinario che ricopre come carbon sink,: ogni anno sono 420.000 le tonnellate di carbonio organico che possono essere riportate al suolo fertilizzando con il compost”, ricorda Lella Miccolis, Presidente del CIC.

Proprio per questi motivi, il CIC chiede che all’interno del piano strategico della PAC nazionale vengano previsti interventi economici per finanziare – ad esempio mediante la concessione di contributi diretti, sotto forma di credito d’imposta o in altre forme – misure di sostegno per il reintegro della sostanza organica nel suolo mediante l’utilizzo degli ammendanti compostati (derivanti dal riciclo dei fanghi di depurazione e dei rifiuti organici) prodotti in accordo con adeguati sistemi di garanzia e di assicurazione della qualità.

Allo stesso tempo, il CIC sottolinea la proposta di individuare il compost quale matrice organica rinnovabile che, utilizzata nelle pratiche colturali convenzionali, possa entrare negli schemi di Carbon Credits che si stanno sperimentando con grande successo in alcune parti del mondo.

“La Giornata Mondiale del Suolo è un’occasione importante per ribadire come a partire dalla tutela del suolo e dalla sua rigenerazione sia possibile dare impulso ad un reale cambiamento”, sottolinea Massimo Centemero, Direttore del CIC. L’evento “Dalla terra alla Terra 2022” può essere rivisto sulla pagina Facebook del CIC.

La Giornata del Suolo 2022 si è svolta con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, dello European Compost Network e di S.O.S Soil e con la media partnership di Affaritaliani.it.

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Chi è il CIC
Il Consorzio Italiano Compostatori è un’organizzazione senza fini di lucro che si occupa di promuovere e valorizzare le attività di riciclo di rifiuti e sottoprodotti a matrice organica e ha come finalità la produzione di compost, fertilizzanti organici e biometano.
Il Consorzio, che conta più di centotrenta consorziati, riunisce e rappresenta soggetti pubblici e privati produttori o gestori di impianti di compostaggio e di digestione anaerobica, associazioni di categoria, studi tecnici, laboratori, enti di ricerca, produttori di macchine e attrezzature e altre aziende interessate alle attività di compostaggio e di gestione dei rifiuti organici.
Il CIC è impegnato in numerose iniziative volte alla prevenzione della produzione di rifiuti organici e alla diffusione di una raccolta differenziata di qualità che permetta l’effettivo recupero degli scarti organici negli impianti di trattamento biologico. A tal fine, oltre a monitorare costantemente la qualità della frazione organica in ingresso agli impianti di compostaggio – o agli impianti integrati di digestione anaerobica e compostaggio – ha ideato programmi di qualità e sviluppato partnership con numerose associazioni nazionali ed internazionali.

 

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Nel 2003 il CIC ha avviato il programma volontario Marchio Compost di Qualità CIC che, attraverso verifiche continue sul prodotto, attesta la qualità dei fertilizzanti organici prodotti negli impianti delle aziende consorziate.
Nel 2006 nasce poi il Marchio Compostabile CIC, un servizio fornito agli impianti consorziati che oggi garantisce l’oggettiva compostabilità dei manufatti biodegradabili durante il recupero del rifiuto organico negli impianti di compostaggio su scala industriale. Oggi, oltre alle attività legate alla qualità di matrici e prodotti, il CIC è costantemente impegnato in numerose iniziative rivolte al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea nell’ambito del pacchetto dell’Economia Circolare recentemente approvato. Maggiori informazioni sul sito istituzionale: www.compost.it

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