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CISL MEDICI – TRENTINO * COVID – REPLICA ASSESSORE SEGNANA: PAOLI, « GRAZIE PER I COMPLIMENTI, MA MANCA IL PASSAGGIO DALLE PAROLE AI FATTI »

Dopo la disponibilità esternata sulle pagine dei quotidiani trentini, oggi, dai farmacisti, per eseguire i vaccini anti Covid -19 nelle loro farmacie personalmente, non chiaramente comprensibile visto che non possono fare, personalmente, atti medici (e non sono quindi chiare le modalità di intervento in caso di shock anafilattico allergico ai nostri cittadini), segnaliamo, come Cisl medici siamo ben disponibili a lasciare a loro l’incombenza al posto nostro, anche e soprattutto della parte burocratica!

Potremo così dedicarci completamente alla nostra attività medica in ambulatorio, senza piu inviare App riguardanti fragili, vaccinati, tamponati con perdite enormi di tempo e di stress; soprattutto non rispondere piu alle centinaia di telefonate, Sms, Whatsapp e mail non contrattualizzate provenienti dai pazienti e da Azienda per il solo fatto di fare da ufficio informativo che non ci spetta.

Intanto sappiano, loro e tutti i trentini, che da questo novembre pandemico i medici di base stanno vaccinando gratis, volontari nel vero senso della parola, dal momento che un parte del loro stipendio viene trattenuta senza giusta causa dall’APSS.

La cosa si protrarrà ancora, stando alle dichiarazioni ricevute oggi dai vari dirigenti aziendali, gli uni che non sanno cosa dicono gli altri. E tutti i medici sono in fermento perchè si rifiutano di vaccinare e inviare app ad una Azienda che non li sostiene economicamente né per il personale di studio né nelle proprie spettanze.

Ringraziamo quindi l’Assessore alla salute Stefania Segnana che nel comunicato stampa di oggi riconosce l’accordo stipulato a suo tempo con Cisl medici del Trentino e gli altri sindacati della medicina generale, primi in Italia, evidenziato anche a livello centrale e riconosce il grande lavoro che stiamo tutti facendo per i nostri cittadini trentini.

Ma a quanto pare è l’unica a non essere al corrente di quanto non sta onorando, di quell’accordo e quelli che sono seguiti,a firma Cisl medici del Trentino, APSS nei nostri confronti.

Al di là della diffida che stiamo inviando alla Azienda, come maggiore sindacato della medicina generale del Trentino, vale la pena sottolineare che di tale inadempienza contrattuale è stata avvisata anche la Struttura commissariale straordinaria nazionale che ci ha auditi oggi in relazione alla nostra disponibilità a vaccinare, dato che i soldi che il Governo sta inviando alla Provincia sono in parte stati dati per retribuire i medici di medicina generale ed il loro personale infermieristico, gli strumenti che abbisognano i nostri studi, i tamponi ed i vaccini.

Nella riunione che il Segretario nazionale Cisl medici, dottor Nicola Paoli ha avuto oggi con l’Organo nazionale preposto, lo stesso ha avuto assicurazioni che, stante cosi le cose, per i medici di medicina generale che si rendessero disponibile a vaccinare di più nei propri studi sul territorio, verranno inviate direttamente a noi le scorte di centinaia di dosi sia di Pfizer che Astra Zeneca che Johnson, scavalcando la stessa Provincia.

Restiamo però dell’idea che, dato il mancato pagamento delle nostre spettanze, l’accordo fatto con l’ Azienda sia da ritenersi carta straccia da loro prima che da noi, tenuto conto che i nostri soldi provengono da Roma e vanno attualmente a rimpinguare le casse della Provincia di Trento senza che la stessa onori contratti medici e Italia intera.

 

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Dottor Nicola Paoli

Cisl medici del Trentino