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CGIL CISL UIL – TRENTINO * STATI GENERALI PAT: « SIA UN CONFRONTO PER INNOVARE LE POLITICHE DEL LAVORO, OCCASIONE PER GESTIRE LE SFIDE FUTURE »

Stati generali, sia un confronto vero per innovare le politiche del lavoro. Cgil Cisl Uil: occasione importante per gestire le sfide future. Pronti a fare la nostra parte, ma ci attendiamo una discussione priva di pregiudizi.

Sono partiti oggi gli Stati generali del Lavoro. L’iniziativa è stata voluta anche dalle organizzazioni sindacali convinte della necessità di avviare un confronto tra istituzioni, datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori ampio sulle politiche e gli strumenti per sostenere l’occupazione. “Questa può essere un’occasione importante per gestire le trasformazioni che avverranno nel mercato del lavoro nel prossimo futuro – dicono i tre segretari provinciali di Cgil Cisl Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Un’opportunità sia per i lavoratori sia per le imprese che dovranno affrontare le conseguenze della rivoluzione digitale, della conversione ecologica e dell’invecchiamento demografico. Ognuno di questi fenomeni epocali avrà un effetto anche sul tessuto economico e sociale e imporrà profondi cambiamenti, che tutti insieme dobbiamo essere in grado di governare, migliorando le politiche del lavoro perché nessuno sia lasciato indietro, prima di tutto i soggetti più esposti tra le lavoratrici ed i lavoratori”.

L’auspicio delle parti sociali è che queste giornate diano vita ad un confronto concreto e trasparente, non limitato da visioni di parte né scelte ideologiche. “Perché gli Stati generali non possono essere solo un’operazione di immagine, ma un percorso codeterminato, deciso insieme con le parti sociali – proseguono -. Il confronto è faticoso, ma è l’unico modo per sostenere la crescita del nostro Trentino, perché siamo un territorio ricco di competenze e energie ma anche geograficamente complesso, piccolo e periferico rispetto alle grandi metropoli e ambientalmente fragile. Agire separati indebolisce la nostra comunità. Dobbiamo tutti metterci in gioco per trovare un punto di mediazione alto”.

Nel merito delle politiche del lavoro Cgil Cisl Uil ribadiscono che l’unico modello realmente efficace è quello che tiene insieme strumenti di sostegno al reddito e misure attive di formazione e riqualificazione che aiutino i lavoratori e le lavoratrici a trovare una nuova occupazione e le imprese a trovare risorse adeguate rispondenti alle loro necessità. “Bisogna sempre includere per attivare. Solo così si limitano povertà ed esclusione sociale, fondamentale per rafforzare la coesione e favorire le transizioni. Senza non c’è crescita”.

Altro tema caro a Cgil Cisl Uil è il rapporto tra pubblico e privato. Dalle analisi della Banca d’Italia emerge con chiarezza che il calo della produttività, che ha frenato la crescita trentina, è conseguenza diretta del calo di investimenti sia pubblici sia privati. “Se mancano gli investimenti pubblici calano anche quelli privati. Per questa ragione è necessario rafforzare la sinergia tra pubblico e privato, per tornare a spingere la nostra economia”.

“Partecipiamo agli Stati generali nella convinzione che bussola di questo percorso debba essere la legge provinciale sul Lavoro, che ha previsto per il nostro territorio che le scelte sul lavoro si fanno insieme, in un autentico spirito di condivisione. Ed è con questo spirito che ci poniamo anche noi”, concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.