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CGIL CISL UIL PENSIONATI – TRENTINO * INCONTRO CON UPIPA: « PER L’APERTURA DELLE RSA IL PRINCIPIO UNICO SARÀ LA SICUREZZA ASSOLUTA PER OSPITI E PARENTI »

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08.59 - giovedì 11 giugno 2020

I tre segretari generali dei Sindacati pensionati del Trentino Ruggero Purin SPI CGIL, Tamara Lambiase FNP CISL e Claudio Luchini UILP si sono incontrati martedì 9 con i vertici di UPIPA, sigla che raccoglie la quasi totalità delle RSA provinciali.

Da questo incontro né sono usciti con un’unità di intenti poiché il dialogo è stato costruttivo. Per primo si è affrontato il punto dell’apertura delle RSA alle visite dei parenti che il comunicato stampa della provincia fissa al 15 giugno come da DPCM di marzo: in realtà l’apertura avverrà in tempi diversi entro la fine di giugno, poiché non tutte le struttura sono pronte e le modalità saranno dettate dalle peculiarità di ogni RSA, in particolare dagli spazi e dal personale a disposizione. Principio unico sarà la sicurezza assoluta per ospiti e per parenti.

Altro punto sono state le scelte politiche ed amministrative che in questi ultimi mesi sono state prese. Un particolare di estrema importanza va segnalato dai sindacati : nelle “linee guida per le RSA”, che il 4 giugno Fugatti e l’assessora alla Sanità hanno inviato a tutte le RSA (non con un decreto o una legge ma con un semplice invio) senza aver fatto l’ultimo passaggio con gli enti e le parti sociali coinvolte salta all’evidenza che non esiste l’obbligo di sottoporsi al tampone per il personale delle RSA, ed ad oggi abbiamo segnalazioni di lavoratori che si rifiutano di sottoporsi al controllo. Questa è una gravissima falla nel sistema di prevenzione. Dopo aver contato centinaia di morti nelle RSA ed essere finiti sulle cronache nazionali per questo record negativo ci troviamo che la politica non sa prendere questa decisione per la tutela dei nostri anziani più fragili.

Una ricaduta sarebbe imperdonabile sia rispetto alle legittime aspettative di tornare ad incontrarsi di anziani e dei loro familiari. Ciò che va superata è una contrapposizione di diritti e di tutele: i diritti dei familiari e degli anziani di rincontrarsi in un contesto di massima sicurezza e le necessarie tutele che vanno garantite a tutti gli ospiti, ai familiari e al personale. Gli strumenti ci sono per rispettare questi diritti e queste necessità, purché da parte di ognuno si affrontino i problemi con il dovuto equilibrio e la necessaria assunzione di responsabilità.

Anche l’UPIPA concorda sull’evidenza che le contraddizioni e le fragilità del sistema dei servizi agli anziani emerse in questa triste vicenda impongono ora una accelerazione per realizzare in maniera organica il nuovo Welfare Anziani – SPAZIO ARGENTO che se fosse partito nei tempi programmati per il 2019 avrebbe già potuto essere in fase di attuazione e di verifica.

Vanno altresì ridisegnate e implementate le funzioni dei medici di base , le modalità di presenza del medico all’interno delle RSA, l’ assistenza a domicilio, le convenzioni con gli specialisti, in modo che la medicina di base sia coerentemente organizzata. Sanità ed assistenza vanno ripensate ed integrate, rafforzandone la funzione preventiva. Per l’invecchiamento attivo ci si deve chiedere se sia stata posta in essere un’ organizzazione sufficientemente adeguata, ma purtroppo i fatti parlano da soli .

Anche le RSA vanno ripensate, potrebbero essere piccole aziende Sanitarie Territoriali, aperte agli esterni, con servizi di medicina per la copertura specialmente nelle zone più periferiche

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