VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

UIL SCUOLA / TRENTINO * AUDIZIONE QUINTA COMMISSIONE PAT: DI FIORE, « 15 ANNI DI NORMATIVE PROVINCIALI HANNO PORTATO A IPER-REGOLAMENTAZIONE, CARICO BUROCRATICO RIVERSATO SU COMUNITÀ EDUCANTI «

Audizione in V Commissione, L’Autonomia della Scuola Vs la Scuola dell’autonomia!

È di oggi l’audizione delle Organizzazioni Sindacali della Scuola in V Commissione: alcuni disegni di legge al centro delle analisi sindacali. Un piccolo incidente di percorso che speriamo non abbia a ripetersi: le confederazioni sindacali non sono state chiamate ad intervenire con propri rappresentanti dell’area della Dirigenza.

Al dunque. Di particolare interesse le iniziative di legge relative a: la cancellazione degli ambiti territoriali e della chiamata diretta, il ripristino della spazio educativo dell’intermensa a scuola, il maggior risalto alle tematiche della tutela – del rispetto – della sostenibilità ambientale all’interno dei Piani di Studio e delle progettazioni didattiche a Scuola. Su questi temi UIL Scuola non ha che potuto dare la propria piena approvazione. Forse è la volta che anche in Trentino non sentiremo più parlare di chiamata diretta e titolarità di ambito.
Di straordinario interesse, poi, straordinario perché in terra dell’autonomia speciale, il testo unificato di due disegni di legge: rivisitazione degli organi delle Istituzioni scolastiche e revisione della figura del Sovrintendente scolastico. Figura recentemente inserita nella legge sulla scuola.

Quindici anni di legge provinciale sulla Scuola hanno portato a una iper-regolamentazione dell’autonomia scolastica, contribuendo ad un aumento straordinario del carico burocratico riversato sulle comunità educanti. Una lettura anche rapsodica della legge trentina conferma che l’autonomia scolastica viene intesa, qui in Trentino, più come strumento amministrativo provinciale per gestire le scuole, che come motore pedagogico e didattico per potenziare la qualità dell’offerta formativa. In tal senso un’iniziativa di legge che si pone l’obiettivo di tutelare l’autonomia didattica, affidandola alla piena competenza del Collegio dei docenti, non può che trovare il sostegno della UIL Scuola.
Allo stesso tempo, però, è di palmare evidenza la necessità che le funzioni organizzative e gestionali siano invece rimandate a Dirigenza scolastica e Consiglio dell’Istituzione, nel rispetto delle diverse competenze.

“Il vero obiettivo da centrare è quello di ridurre, se non cancellare, i conflitti di competenze tra un organo e l’altro. Il Collegio riprenda la piena, primaria competenza didattica; il Consiglio dell’Istituzione la renda possibile all’interno del Progetto d’Istituto; il Dirigente Scolastico adotti provvedimenti nel rispetto degli organi collegiali ed a difesa – tutela dell’autonomia delle singole comunità educanti.”

Le richieste UIL Scuola
UIL Scuola è intervenuta con il segretario Di Fiore. Estremamente sintetico l’intervento effettuato, anche nel rispetto della richiesta avanzata dalla Presidente Ambrosi. UIL Scuola ha espresso un sostanziale accordo con tutti i ddl in analisi. Sul testo unificato Degasperi – Ferrari ed altri, UIL Scuola ha annunciato l’invio di una propria nota, corredata di richieste di modifica, articolo per articolo.

Bene che sia tutelata l’autonomia didattica e restituita la relativa piena competenza del Collegio. L’autonomia funzionale ed organizzativa è altra cosa: è compito del Consiglio dell’Istituzione inserire la programmazione didattica all’interno del Progetto d’Istituto. Al Dirigente Scolastico il ruolo e la funzione che gli spetta: adottare provvedimenti nel rispetto delle deliberazioni dell’Istituzione scolastica.

“Snellimento della burocrazia, semplificazione delle procedure, coinvolgimento dell’intera comunità scolastica e rapidità nelle decisioni: su questo è necessario impegnarsi.” Quanto alla recente introduzione del Sovrintendente scolastico, UIL Scuola chiedeva ben altro. La richiesta della scrivente organizzazione sindacale prefigurava l’introduzione di un garante, di un’authority. In prima lettura la modifica dell’articolo 36 bis cerca di potenziare, quindi, una riforma mai veramente attuata, soprattutto quando propone una diversa condivisibile forma di reclutamento: una prova concorsuale sembra la soluzione migliore, a garanzia della libertà e autonomia del Sovrintendente. Quanto alle funzioni che il Sovrintendente dovrebbe svolgere, UIL Scuola chiede che ai suoi uffici sia data facoltà di formulare proposte sull’assegnazione alle Istituzioni Scolastiche, delle risorse finanziarie e sulla dotazione organica funzionale.

Alcune parti del disegno di legge unificato ci trovano, invece, in netto disaccordo: si pensi al peso che il Sovrintendente arriverebbe ad avere sulle rotazioni degli incarichi dei Dirigenti scolastici, vi sono delle vere e proprie invasioni sui terreni che sono di riserva contrattuale. La mobilità di tutto il personale della scuola deve essere rimessa a contratto.

Né si può essere d’accordo sul fatto che rimanga in piedi l’articolo sulla cosiddetta “valorizzazione del merito”: i relativi fondi relativi debbono essere inviati alle Scuole, senza vincolo di destinazione.

 

*
Pietro Di Fiore

Segretario Uil Scuola Tn-Aa