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SETTIMANALE “ OGGI “ * SINISA MIHAJLOVIC: « SE CE L’HO FATTA È GRAZIE A MIA MOGLIE, IL CANCRO MI HA RESO UN UOMO MIGLIORE DI PRIMA »

SINISA MIHAJLOVIC A «OGGI»: «SE CE L’HO FATTA È GRAZIE A MIA MOGLIE»

«Il primo mese che sono stato insieme a mia moglie non l’ho neanche sfiorata con un dito. M’ero innamorato, non volevo che pensasse che stessi con lei solo per il sesso. Dopo quasi 25 anni di matrimonio e cinque figli so che le devo tutto: se non ci fosse stata lei accanto a me durante la mia battaglia contro la leucemia, non ce l’avrei fatta».

In occasione dell’uscita della sua autobiografia La partita della vita (Solferino) Sinisa Mihajlovic, ex calciatore e allenatore del Bologna, ha concesso una lunga intervista al settimanale OGGI, in edicola da domani, in cui racconta del suo amore per la moglie Arianna Rapaccioni, di sé e di come l’ha cambiato la malattia. E svela quali sono i suoi rapporti col primogenito Marko, avuto da una relazione giovanile: «Con lui sono stato un padre diverso, e mi dispiace. Non lo sento da un anno. Gli avevo chiesto di prendersi più responsabilità, non ne è stato capace. Mi ha chiamato, ma non ho risposto. Lo chiamerò io quando sarò pronto. Quando qualcuno mi delude, mi serve tempo».

«Il cancro mi ha reso un uomo migliore di prima, o almeno lo spero, anche perché peggio non si poteva essere. In ospedale ho pianto spesso, ormai sono un piagnone… », confida Mihajlovic a Oggi.
Quanto alle accuse di maschilismo, Miahjlovic lancia nella sua intervista a Oggi una dichiarazione sorprendente: «Il calcio femminile mi piace, lo seguo. Ci sono calciatrici più brave e intelligenti di certi maschi in serie A».

MINO MAGLI, EX DELLA GREGORACI, A «OGGI»: «RICORDO TUTTE LE SUE BUGIE: ANDAVA IN CLINICA DA BRIATORE E SUBITO DOPO A LETTO CON ME»

Mino Magli, l’uomo che 13 anni fa era fidanzato con Elisabetta Gregoraci e che qualche settimana su OGGI ha ribadito di essere stato con lei quando era già la compagna di Briatore, torna a scriverle attraverso il settimanale in edicola da domani.
«L’unico mio intento è quello di ottenere un confronto con Elisabetta per guardarla negli occhi e chiederle per quale motivo ha mentito senza pudore durante il nostro rapporto… Ricordo molto bene il periodo quando Flavio era ricoverato in una clinica a Roma, zona Parioli, quando Eli pur vestendo gli abiti da dedita crocerossina, non appena varcava la soglia di uscita dalla clinica mi chiamava euforica e al grido «finalmente sono liberaaaaaa» e si precipitava tra le mie braccia per trascorrere tutta la notte insieme. ​ Ricordo anche bene il caso Vallettopoli. Fui io ad accompagnarla a Piazza­le Clodio, ed anche in quella occasione mentì spudoratamente negando ogni tipo di coinvolgimento… peccato che poi vennero fuori le note intercettazioni».

CASO MORELLATO-GORIA/ I GENITORI DI MICHELA A «OGGI»: «QUEL GIORNALISTA FA LA VITTIMA MA LEI PERSE 10 CHILI PER LE SUE AVANCE»

Ospite da Barbara d’Urso, Amedeo Goria ha raccontato i suoi incontri nel 2005 con l’allora diciottenne Michela Morellato, che poi gli tese un tranello insieme alle «Iene» e che furono archiviati con una transazione economica, come la trama di un raggiro.
All’ipotesi di un Amedeo Goria vittima si oppongono i famigliari della ragazza in una intervista a OGGI, in edicola da domani: «Qualche giorno dopo quella serata passata con Goria si è sfogata e ci ha raccontato tutto: lei aveva 18 anni, lui 51. Era spaventata, temeva che, se avesse denunciato quanto successo, le porte di una carriera in tv, a cui teneva tantissimo, si sarebbero chiuse. E questo è accaduto», dice la madre Patrizia. «Stava male fisicamente, perse dieci chili e per dormire il medico le prescrisse delle gocce». E poi: «Goria poteva dire solo “è una faccenda chiusa”, non aggiungere altro. Invece ha preferito riaprire ferite dolorose, e dopo tanti anni di nuovo ha fatto passare mia figlia per una poco di buono, una millantatrice che a 18 anni voleva fare il colpo grosso».

STRAGE DI ERBA/SU «OGGI» LE RIVELAZIONI DELLA MADRE DI AZOUZ MARZOUK: «MIA NUORA RAFFAELLA CASTAGNA STAVA PER RICEVERE UNA EREDITA’»

«Un giorno, mentre Raffaella era qua a casa nostra, le ha telefonato mamma Paola e le ha detto che appena fosse tornata la attendeva una sorpresa. Aveva deciso di intestare una parte di eredità a Youssef, e le avrebbe dato i soldi che le aveva chiesto, come anticipo di eredità, per trasferirsi in Tunisia».
La confidenza di Souad Bent Ammar Ferchici, madre di Azouz Marzouk, è contenuta nel libro «Metamorfosi di un delitto» (Tralerighe) di Stefania Panza che OGGI è in grado di anticipare nel numero in edicola da domani.
Stando sempre a quanto riportato dal libro, Azouz specifica di quanti soldi si trattasse: circa 250 mila euro. E aggiunge: « Avevamo già trovato a chi affittare l’appartamento di via Diaz, a 700 euro al mese, qui in Tunisia ci bastavano per mangiare. Poi volevamo costruire una sorta di Gardaland, avrebbe dovuto essere il più grande dell’Africa. Nei nostri progetti c’era anche un ostello per universitari e un asilo nido che avrebbe gestito Raffaella».
E dice: «Penso che il movente possa essere l’eredità». Indica, insomma, una direzione ben precisa per scovare i veri autori della strage.
I fratelli di Raffaella, Pietro e Giuseppe, hanno già querelato per diffamazione Azouz due volte. L’ipotesi che Raffaella avesse magari già preso dei soldi dalla mamma allarga però l’orizzonte ben oltre la pista famigliare, sfociando verso la vendetta trasversale della criminalità o qualcuno, gravitante nel mondo dello spaccio, interessato a impossessarsi di quel denaro.

«BALLANDO CON LE STELLE»/COSTANTINO A «OGGI»: «NON SO BALLARE MA NON POSSO PIU’ FARNE A MENO»

In un’intervista a OGGI, in edicola da domani, Costantino della Gherardesca ammette che nonostante qualche progresso non sa ballare ma teme la fine del programma. Potrebbe riportarlo ad avere crisi di asma: «Adesso sto bene finché farò Ballando e quindi esercizio fisico. La mia paura è che torni dopo, perciò sto cercando insegnanti che mi seguano anche a riflettori spenti. Ho il terrore di un crollo psicologico, come mi accadde una volta data la maturità. Allora mi sono venuti gli attacchi di panico».

 

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