VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

PARTITO DEMOCRATICO * INTERVISTA: ” ALCUNE RISPOSTE RILASCIATE DA MATTEO RICHETTI AL QUOTIDIANO ‘ IL DUBBIO ‘ “

Una sintesi dell’intervista rilasciata da Matteo Richetti a il quotidiano Il Dubbio”.

Domanda A candidature definitive che congresso sarà?
Dovrà essere il momento del confronto delle idee, della ricostruzione del partito e del suo essere tra le persone e ..un punto di riferimento. Chiunque vincerà, deve aver chiaro che il Pd deve rappresentare l’alternativa a chi oggi governa, per me molto male, il Paese….. La politica non può vivere di un elenco di provvedimenti più o meno validi, ma si realizza e trae linfa vitale da un visione strategica e da un senso di comunità di cui il Pd deve riappropriarsi. Usciamo dalla gabbia partito leggero-partito pesante e invece puntiamo a rendere il partito funzionante.

*

Giachetti a parte mancherà un candidato prettamente renziano, lei teme una diaspora di partecipazione?
No…chi guarda al Pd ha voglia di partecipare e si sgancia da questo tipo di logiche. Peraltro, sarebbe sufficiente quanto visto e ascoltato a Piazza del Popolo, dove dal nostro popolo è arrivato un appello chiaro e netto: “Unità, unità”. Significherà qualche cosa, o no?

*

Di che cosa parla, lei, durante questa campagna di primarie?
Sto girando l’Italia e mi confronto con moltissime persone, cosa che deve tornare prassi del partito che vorrei….ma, soprattutto, ascolto. Spiego perché dare fiducia al Pd. Con Maurizio abbiamo un progetto per ridare forza al partito e risposte al Paese.
Il lavoro è tema centrale: il governo sostiene che realizzerà ciò che il jobs act e il Pd non hanno fatto.
Potrei cavarmela con il recente dato sull’andamento dell’occupazione: meno 52.000 occupati. Il decreto Dignità fa quello che non avevano fatto il Pd e il jobs act: fa perdere posti di lavoro…. Usciti dall’emergenza di quegli anni credo sia doveroso ripensare alla qualità dell’occupazione in termini di universalità dei diritti e delle tutele. Certo non le operazioni di mera facciata di Di Maio

*

Che cosa manca a questa manovra di bilancio?

La manovra. Ancora non conosciamo le cifre reali. Cambia ogni giorno: reddito di cittadinanza, quota 100, le privatizzazioni entrano ed escono a giorni alterni. ..Tre mesi buttati al vento per un insieme di provvedimenti disorganici, frutto dell’esigenza di soddisfare posizioni antitetiche e interessi di parte, culminati in uno scontro ridicolo con Bruxelles, che si è tradotto in una ritirata ingloriosa.
Non si affronta la questione della crescita, ne si fa nulla per le tutele nel mondo del lavoro in una economia sempre più immateriale. Vuoto totale verso

l’Istruzione che vede tagli, una inversione netta rispetto ai nostri governi. Noi abbiamo una doppia sfida, aiutare chi non riesce e garantire una formazione innalzandone la qualità in maniera costante, per rispondere adeguatamente ai cambiamenti del mercato del lavoro. Il Governo non fa ne l’una ne l’altra cosa. Non vi è nulla sull’economia verde.

Si tratta di accrescere il campo delle possibilità da dare in mano ai nostri figli, non di restringerle per paura o incapacità come fa questo Governo.