PROVINCIA AUTONOMA TRENTO
Covid-Free (27ma puntata format Tv)

Rafforzare il settore biologico sia per quanto riguarda l’assistenza tecnica alle imprese sia per quanto riguarda la ricerca, salvaguardare il territorio agricolo primario recuperando gli incolti e le strutture dismesse. Sono questi i temi dell’incontro che si è svolto oggi presso la sede di Piazza Dante a Trento fra il Presidente delle Acli trentine Luca Oliver, il Presidente di Acli Terra Flavio Sandri e il Segretario provinciale del sindacato agricolo Ezio Dandrea con l’Assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli accompagnata dal Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Romano Masè.

I rappresentanti delle Acli, che sono state promotrici della Federazione Trentina del Biologico e del Biodinamico, hanno espresso l’esigenza di rafforzare il settore a partire dal potenziamento dell’Unità dedicata all’agricoltura biologica presso la Fondazione Mach. Analogamente è stata ribadita la necessità di incentivare ulteriormente la ricerca sulle varietà resistenti e la lotta biologica con insetti antagonisti.

In tema di salvaguardia del territorio il Presidente di Acli Terra Sandri ha lanciato un vero e proprio grido di allarme proveniente dal mondo rurale riferito all’ipotesi di potenziamento della Statale della Valsugana. Un’ipotesi che, secondo le previsioni, potrebbe prendere in considerazione un nuovo tracciato lungo la SS 47 nella parte bassa della vallata lungo il fiume Brenta.

Secondo Sandri, prima di qualsiasi intervento destinato a compromettere irrimediabilmente una parte consistente del territorio agricolo primario della Valsugana, è necessaria un’attenta verifica sulle reali necessità di un ampliamento della viabilità. In particolare, ha insistito Sandri, è necessaria una verifica al termine dei lavori di messa in sicurezza del tratto fra Castel Ivano e Ospedaletto che potrebbero apportare ulteriori benefici allo scorrimento del traffico.

Sul rafforzamento del biologico in particolare, l’Assessore ha confermato l’interesse della Provincia autonoma sull’argomento, ma in una prospettiva di collaborazione e non di demonizzazione con il settore integrato. L’obiettivo comune, ha affermato Zanotelli, è quello di privilegiare la qualità delle produzioni ed il rispetto dell’ambiente e da questo punto di vista va ribadito l’impegno comune dei produttori e delle loro organizzazioni nel raggiungimento di livelli di eccellenza sempre più elevati ed apprezzati dal consumatore.
L’incontro si è concluso in un clima di attento e sereno ascolto delle istanze di una parte importante del settore agricolo provinciale.