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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

NURSING UP TRENTO * PROFESSIONI SANITARIE: « AUSPICHIAMO CHE IL DDL AL SENATO INTRAPRENDA UN CELERE CAMMINO VERSO L’APPROVAZIONE IN LEGGE »

Professioni sanitarie e attività libero-professionale intramuraria. Una legge, un’opportunità.

Il 9 luglio, presso il Senato della Repubblica è stato presentato a Roma il Ddl sulla Libera Professione intramoenia che consentirà agli infermieri e alle altre professioni sanitarie di svolgere l’attività libero – professionale intramoenia in maniera analoga a quella dei medici. Questa legge nasce da un’iniziativa del Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, dott. Pierpaolo Sileri, che si è avvalso del contributo del sindacato Nursing up attraverso il suo presidente, Antonio De Palma, all’incontro hanno partecipato il dirigente nazionale esperto per le autonomie di Trento e Bolzano, Cesare Hoffer, la presidente della Fnopi Barbara Mangiacavalli e Rosaria Alvaro, professore ordinario Med 45 a Tor Vergata.

Questa legge darà la possibilità ai professionisti sanitari pubblici dipendenti di esercitare l’attività intramuraria, che si traduce nella possibilità da parte dell’utenza di beneficiare di un ampio alveo di prestazioni professionali erogate da professionisti competenti e certificati nella loro qualità di pubblici dipendenti.
Con l’introduzione dell’intramoenia per le professioni sanitarie si contribuirà a ridurre i ricoveri impropri che incidono negativamente sulla spesa del SSN, ma significa anche lotta all’abusivismo. Inoltre, gli utenti potranno scegliere liberamente i professionisti sanitari di fiducia ai quali rivolgersi. Un ulteriore effetto positivo è la possibilità di contribuire a ridurre le attuali liste d’attesa per il cittadino.

Pensiamo anche a tutta la recente evoluzione professionale e di competenze dei nostri professionisti, ormai formati da anni in università, titolari di master, specializzazioni, lauree magistrali, dottorati di ricerca, ora tutto questo enorme potenziale aspetta solo di essere messo in campo con strumenti legislativi e contrattuali innovativi.

Anche nelle nostre province autonome di Trento e Bolzano, la legge potrà avere dei risvolti particolarmente positivi, poiché, rendendo disponibili sul territorio un ulteriore quota oraria di attività da parte di professionisti sanitari già inseriti culturalmente nei nostri territori, incentiverebbe gli stessi a rimanere nelle nostre province, anziché migrare verso i Paesi limitrofi come Austria, Svizzera e Germania dove è maggiore il riconoscimento economico e professionale.

In questo contesto, e ferma l’intangibilità delle necessarie assunzioni ed integrazioni organiche di personale sanitario, è evidente che un potenziale cliente di questi professionisti potrebbe essere anche l’ente pubblico, nell’ambito della sua titolarità di gestore di servizi destinati alla collettività sociale ed anche in situazioni eccezionali di particolare bisogno, a condizione però che tale richiesta non sottenda ad una compensazione delle carenze strutturali del proprio personale sanitario. A evitare questo, dovranno essere adottati i doverosi e opportuni accorgimenti.

Lo staff Nursing up in Senato, da sx verso dx Enrico Boccone, Francesca Batani, Antonio De Palma(presidente N.up), Cesare Hoffer

Ora auspichiamo che il DDL intraprenda un celere cammino verso l’approvazione in legge.

Cesare Hoffer
Coordinatore Nursing up Trento