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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

LUIGI CASANOVA * PASSO PORDOI: « COSTRUZIONE DEL BACINO DI INNEVAMENTO ARTIFICIALE, UN CANTIERE IN STATO DI ABBANDONO »

Ecco la situazione presente a Passo Pordoi, versante bellunese, nel cantiere aperto lo scorso anno per la costruzione dlel’invaso delle acque per l’innevamento artificiale. Questa è la cura del territorio che dimostra certa imprenditoria nel nostro paese, ma anche la facciata della cultura della sicurezza.

Luigi Casanova

 

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Alla attenzione della Procura della Repubblica di Belluno

presso il Tribunale;

alla attenzione del sig. Sindaco di Livinallongo

Leandro Grones

Oggetto: Passo Pordoi, costruzione del bacino di innevamento artificiale, cantiere in stato di abbandono.

Spett. Procura della Repubblica,
Egregio sig. Sindaco,

alcuni escursionisti di passaggio in località passo Pordoi, versante bellunese, mi hanno segnalato, anche attraverso una ricca ed esaustiva documentazione fotografica, la situazione di abbandono, o peggio ancora la sciatteria presente nel cantiere di lavoro per la costruzione dell’invaso per l’innevamento artificiale. Già di per sè simili opere presentano una invasività del paesaggio notevole e definitiva, oltre a provocare una manomissione di territori particolarmente fragili come lo sono le alte quote delle Dolomiti. Di questi aspetti, se chiamati a risponderne, saranno le istituzioni e i servizi che hanno rilasciato le concessioni. Quanto invece ha profondamente scandalizzato gli escursionisti è lo stato del cantiere.

Una devastazione.
– In più punti la rete di recinzione risulta divelta e vi si può entrare da ogni dove: per dire, vi sono le tracce di passaggi perfino dei camosci;

– vi sono stati estesi fenomeni erosivi anche di consistenti dimensioni, a monte dell’enorme scavo, in prossimità delle opere di protezione valanghe, appena sotto l’Ossario;

– nell’inverno vi sono stati ripetuti fenomeni valanghivi che hanno interessato anche l’area del costruendo bacino;

– un po’ ovunque si trovano gettati a terra rifiuti, materiali di scarto, contenitori di olii e altri carburanti svuotati;

– il cantiere dovrebbe essere costantemente controllato fino al termine dei lavori ed invece tutto è abbandonato. Si può tranquillamente entrare perfino nelle gallerie artificiali costruite in funzione dell’invaso dove vi stanno depositati materiali di costruzione anche di elevato pregio;

– i fenomeni erosivi innescati dalle acque piovane o dai fenomeni valanghivi del passato inverno, così abbandonati e privi di ogni minima gestione o ripristino, non potranno che venire ampliati da successivi eventi atmosferici di forte intensità, come si nota in questi giorni.

Gli escursionisti che mi hanno notificato la situazione sono scandalizzati dallo stato di disordine del cantiere, ma specialmente meravigliati che nessuna autorità locale o di servizio di vigilanza provinciale o superiore sia intervenuta (vista la situazione così risulterebbe, non ne ho certezza) per imporre alla ditta costruttrice il ripristino immediato del cantiere, delle aree danneggiate, la messa in sicurezza del territorio, la gestione corretta e attenta dei beni e attrezzature lì presenti. E ancora meraviglia non sia messa in atto alcuna norma di sicurezza che impedisca, anche ai turisti o a qualunque curioso, l’entrata nel cantiere e quindi la garanzia certa della sicurezza.

Gli escursionisti mi hanno interpellato in quanto giornalista. Sono a chiedere alle istituzioni in indirizzo un immediato intervento teso a fare rispettare le normative in materia cantieristica, ad evitare da subito qualunque possibilità di diffusione di sostanze inquinanti sul terreno e a verificare che questo non sia già avvenuto, a garantire la più assoluta sicurezza a quanti vi transitano e l’avvio urgente di opere che impediscano il diffondersi dei fenomeni erosivi già in atto.

Ovviamente a quanto segnalato dovrebbe poi corrispondere un intervento sanzionatorio a carico dei responsabili come previsto dalle normative in materia di cantieri di lavoro, rispetto del progetto e eventualmente, qualora presenti, di fenomeni di inquinamento ambientale.

 

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Luigi Casanova