PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (6 puntata format Tv)

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ASSOCIAZIONE TRANSDOLOMITES

Intervista al Presidente Massimo Girardi

(Progetto Ferrovia Avisio - Mobilità di valle - Trasporto Brt)

Garantire un alloggio ai più fragili. 160 persone senza fissa dimora e persone vulnerabili, accolte in strutture di bassa soglia, cacciate dai posti messi a loro disposizione durante il periodo del lockdown causato dalla pandemia.

Il problema era già noto, ma come al solito non si è affrontato modo approfondito. Si arriva sempre in ritardo a cercare di risolvere questioni che riguardano il diritto alla salute dei più deboli. Invece la Provincia autonoma di Trento dice loro: «Fuori, anche voi potete tornare alla vita di prima, a dormire sotto i ponti, a cercare una panchina».

La Provincia non sa trovare soluzioni alternative se non quella di un ridicolo e offensivo zaino con dentro carta igienica, dentifricio (a qualcuno arriverà la “Pasta del capitano”), sacco a pelo e poco altro. Non ce ne saranno per tutti perché questi “kit di sopravvivenza” sono soltanto 50. I più “fortunati” con questo misero corredo tornato sulla strada finché magari la questura, per ragioni di decoro urbano, porterà loro via il kit della Pat.

TRENTO FUTURA denuncia con forza questo umiliante trattamento verso i più deboli: una scelta che umilia tutta la comunità trentina che non merita questo sfregio a qualsiasi valore di umanità.

Allo stesso tempo TRENTO FUTURA sta lavorando, attraverso i suoi rappresentanti in Giunta e in Consiglio, affinché il Comune di Trento cerchi tutte le strade possibili per la salvaguardia della dignità di queste persone e della vera sicurezza per tutti e tutte che può essere garantita da una società coesa capace di non lasciare indietro nessuno.

Se la Provincia non riesce a risolvere questa situazione, o non vuole farlo, dobbiamo attivare tutte le forze in campo, dalle associazioni che si occupano di marginalità alle amministrazioni pubbliche, perché non possiamo dimenticare queste persone fragili.