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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

IDOS – FONDAZIONE MONDO DIGITALE – ANCI LAZIO – ACLI – PATRONATO ACLI * PROGETTO EUREKA: « “KEY4MOBILITY.EU. “, UN MANUALE A SOSTEGNO DEI CITTADINI COMUNITARI IN MOBILITÀ INTRA-EUROPEA »

Scopo del progetto EUReKA è facilitare l’esercizio dei diritti dei cittadini comunitari in libera circolazione, la loro inclusione e partecipazione alla vita degli altri Stati membri che li ospitano, tramite la profilazione di pacchetti informativi digitali specifici e su misura in grado di dare risposte ai loro bisogni e permettere di valorizzare le loro capacità ed esperienze.

Il progetto ha quindi raccolto una serie di “buone pratiche” digitali e sviluppato raccomandazioni per semplificare l’accesso alle informazioni dei cittadini comunitari in mobilità e implementare una comunicazione facile da utilizzare, evitando inoltre qualsiasi forma di discriminazioni.

Ogni partner ha raccolto le buone pratiche del proprio Paese, contribuendo così a creare un database comune per approntare lo sviluppo di un Portale e un’APP scaricabile da smartphone, denominati: Key4mobility.eu. Questi strumenti sono espressamente indirizzati ai cittadini UE in mobilità e ai loro familiari, inclusi quelli che si trovano in uno Stato terzo: lavoratori, studenti, imprenditori, pensionati, disabili, uomini e donne. Sia il Portale che l’APP saranno testati e valutati nei 6 Paesi partecipanti al progetto (Italia, Francia, Germania, Croazia, Portogallo, Romania), in modo da fornire informazioni semplificate e “su misura” su diritti, regole, procedure amministrative ed opportunità, così come per produrre dati e rappresentare utili strumenti di ricerca e profilazione sociale.

Nonostante la BREXIT, i cittadini UE che vivono stabilmente in un altro Stato membro al 1° Gennaio 2020 sono davvero tanti: 13 milioni 350mila 691, cioè 1,4% in più rispetto al 2019. I Paesi che ospitano il più alto numero di cittadini in mobilità sono la Germania (4,4 milioni), la Spagna (1,7 milioni), la Francia e l’Italia (entrambe con circa 1,5 milioni di cittadini in mobilità) seguite dal Belgio (poco più di 920.000). Insieme questi 5 Stati membri ospitano il 74,5% di tutti i cittadini in mobilità EU-27, cioè quasi 10 milioni di individui.
Nel 2019, un milione di cittadini dei 28 Stati europei (all’epoca contavano anche il Regno Unito) si sono spostati in uno Stato membro diverso dal proprio Paese d’origine: rappresentano il 34,7% del totale degli immigrati in Europa registrati nello stesso periodo, diretti soprattutto in Germania, Spagna e Paesi Bassi.

A seconda dello Stato, varia il genere di chi si sposta in cerca di lavoro: molti più uomini dalla Romania, più donne dall’Italia e dalla Francia. La maggior parte dei cittadini in circolazione, per tutti i 6 Stati membri presi in considerazione, sono individui tra i 15 e i 64 anni, con un livello d’istruzione medio o basso. Nei Paesi ospitanti trovano impiego con più facilità rispetto ai loro Paesi d’origine.

Sulla totalità degli Europei sono i Romeni, i Polacchi e gli Italiani quelli che si spostano di più: i Romeni si trasferiscono soprattutto alla volta di Italia, Germania e Spagna; i Polacchi puntano quasi tutti alla Germania; gli Italiani scelgono Germania, Spagna e Francia.

Dopo un’analisi iniziale delle principali caratteristiche correnti delle migrazioni infra-UE, il manuale EU MOBILE CITIZENS GO DIGITAL riassume tutti i risultati delle ricerche propedeutiche per l’implementazione di Portale e APP KEY4MOBILITY.EU. Le parti interessate sono state prima interrogate attraverso un questionario, poi attraverso focus group tematici sugli ostacoli legali e procedurali incontrati dai cittadini mobili dell’UE. La conclusione è stata che sarebbe certamente opportuno disporre di un quadro giuridico dell’UE più chiaro per la libera circolazione, ma anche che gli strumenti digitali possono offrire un contributo fondamentale per rendere la libera circolazione all’interno dell’UE più “user-friendly”. Le parti interessate hanno convenuto che ciò potrebbe essere possibile solo prendendo come riferimenti essenziali i 3 punti chiave evidenziati in una recente comunicazione della Commissione europea sulle prospettive digitali: (1) le nuove tecnologie devono lavorare per le persone (non solo per i mercati) – vale a dire le piattaforme di servizi dovrebbero aumentare la qualità della vita dei cittadini e rispettare i valori europei fondamentali; (2) il know-how incorporato nei dispositivi informativi e di comunicazione deve contribuire allo sviluppo di un’economia equa e competitiva, in cui le aziende abbiano pari opportunità di introdurre sul mercato prodotti e servizi innovativi, ei consumatori possono essere certi che i loro diritti saranno essere rispettato; (3) le piattaforme digitali e le reti sociali dovrebbero finalmente creare un ambiente in cui i cittadini siano responsabilizzati nel settore privato e pubblico e in cui i valori essenziali dell’UE e le conquiste sociali (compresa la sostenibilità) siano preservati e costantemente ampliati.

Dalla consultazione di oltre 500 stakeholders provenienti da enti pubblici locali e nazionali e da organizzazioni della società civile sono state analizzate le prassi digitali esistenti che offrono informazioni utili per i cittadini in mobilità intra-UE.
Queste prassi sono state oggetto di valutazione e messe a confronto attraverso un apposito sistema di benchmarking.

Dalle analisi condotte è emersa l’opportunità di concentrare l’offerta informativa digitale di Portale e APP KEY4MOBILITY.EU su 5 aspetti fondamentali: ingresso/residenza; lavoro; istruzione; accesso al welfare; discriminazioni.

Il manuale EU MOBILE CITIZENS GO DIGITAL si conclude con una serie di “raccomandazioni” (visibilità, il multilinguismo, la semplicità, l’utilità, i contenuti mirati e personalizzati, gli aggiornamenti e l’accessibilità) e un censimento dei siti istituzionali di ciascun Stato membro partecipante ad EUReKA Project: si tratta dei portali che si occupano di orientare i cittadini comunitari in mobilità, con un’accurata analisi di attività, contenuti, metodologia e risultati a breve e medio termine per ciascun sito. A questi si aggiungono vari siti e servizi dell’Unione europea, tra cui il sito Your Europe, disponibile in tutte le lingue dell’Unione, il sito Europe Direct che offre informazioni a tutti i cittadini europei e il sito Eures che ha il pregio di fornire un’immediata interazione multimediale e informazioni in tempo reale rispetto a domanda e offerta di lavoro all’interno dell’UE.

 

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