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CISL MEDICI – TRENTINO * PAOLI: « CONTINUANO LE PROVOCAZIONE DELL’APSS A TRENTO SUD, ASSEGNATO IL GIUDICE PER IL RICORSO CONTRO LA STRUTTURA DI VIALE VERONA »

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15.00 - venerdì 15 febbraio 2019

Scorrettezza etica da parte dell’Azienda sanitaria di Trento, con pressioni nei confronti dei medici di famiglia che hanno fatto ricorso al Giudice del lavoro per accertare cosa è realmente il maxi ambulatorio di Viale Verona, presso il Centro Servizi sanitari di Trento sud, denominato impropriamente “Aft “. L’Avvocato Maritato, che sta seguendo alcuni professionisti, ha già stigmatizzato questo comportamento. Si legge infatti nella lettera aziendale inviata ai medici di Trento sud, ieri, che i medici di assistenza primaria sono convocati la prossima settimana durante le ore di lavoro giornaliero, con sostituzione con guardia medica nei confronti dei cittadini che avverrà dall’altra parte della città, al fine di “chiarire reciprocamente cosa è l’Aft nella nostra realtà locale”e “ragionare sulle progettualità in corso”.

Sempre nella stessa riunione si ipotizza di “avviare la procedura per l’elezione del referente”.

Corre l’obbligo quindi sottolineare che dal 27 dicembre 2018, giorno di apertura del maxi ambulatorio, ad oggi 15 febbraio 2019, la stessa Apss riconosce che i medici di Trento sud non sono stati ancora messi al corrente di cosa sia la struttura di Viale Verona. Nessun progetto comunque è “in corso” regolarmente, perchè non è stato mai autorizzato; e quindi, non ha possibilità di essere retribuito, non essendo mai stato discusso nella sede istituzionale prevista, cioè il Comitato aziendale ex art.23, che una volta di più viene illegittimamente scavalcato.
Inoltre è improprio il riferimento alla “procedura per l’elezione del referente”.

Infatti,secondo quanto previsto dal contratto presente non è il referente che deve organizzare una eventuale Aft ma il Coordinatore e/o il Vice, già nominati dal Comitato provinciale nel 2014 e tutt’ora attivi.

Visto il comportamento recidivo dell’Azienda, che non tiene in alcun conto dello sciopero effettuato due settimane fa dai medici di medicina generale della Cisl medici, il sindacato di maggioranza assoluta della medicina generale mantiene l’agitazione sindacale e sarà costretto a valutare un altro sciopero, con la chiusura degli ambulatori nelle prossime settimane.

Sottolineiamo comunque che tutti i disservizi che accomuneranno i cittadini del Trentino, soprattutto quelli fuori Trento, saranno da imputarsi unicamente all’Azienda che è incapace di una pur minima concertazione con le parti sociali, insistendo in una condotta discriminatoria ed illegittima alla luce dei contratti attuali.

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino

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