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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) * CANTINA DI TOBLINO: « ECCO COME DUE GIORNALISTI DANNO LA NOTIZIA DEL LICENZIAMENTO DI DUE ENOLOGI »

GIORNALISMO NOSTRANO: ESEMPI

Ecco come due giornalisti danno la notizia del licenziamento di due enologi da parte della Cantina di Toblino per il solo fatto di aver applicato un principio di tutela della qualità della produzione.

Per uno il licenziamento è “UNA SCELTA PRETESTUOSA” che chiaramente serve a coprire qualcosa che non va. Peccato che nei giorni successivi non dia alcuno spazio alla mia interrogazione, ma può succedere.

Per il secondo invece il licenziamento serve a “TUTELARE L’AZIENDA”.

Guarda caso quest’ultimo lascia ampio spazio all’Azienda, non per rispondere, ma SOLO per denigrare la mia interrogazione. Molti interrogativi… (come scrive il giornalista), nessuna risposta nel merito, solo chiacchiere a cui un giornalista compiacente assicura spazio immeritato.

Se le domande sono molte (peraltro rivolte alla Provincia e non alla Cantina), come mai il giornalista non riesce a scucire nemmeno una risposta? E come mai dare spazio a chi non si degna di rispondere nel merito?

Ma il massimo livello di FAZIOSITÀ la si raggiunge quando fa rispondere il presidente del Consorzio tutela Vini su un’interrogazione di cui, come candidamente ammesso, NON È A CONOSCENZA.

Come siamo messi?

Qui il riepilogo della vicenda per chi volesse informarsi veramente e l’interrogazione per leggere le domande a cui gli interlocutori scelti dal secondo giornalista non hanno risposto:

In allegato l’interrogazione

LINK TRENTINO LIBERO

 

 

 

 

 

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