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INTERVISTA ALLA PRESIDENTE ELINA MASSIMO (IRASE TRENTINO ALTO ADIGE SÜDTIROL)

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DALLAPICCOLA (PATT) * ELEZIONI: « CHE LA LEGA SIA UN PARTITO DALLE PROMESSE FACILI È COSA RISAPUTA, NON HA FATTO ECCEZIONE LA SUA DECLINAZIONE TRENTINA »

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08.06 - venerdì 23 settembre 2022

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Esilaranti analogie in una scoppiettante campagna elettorale. Che la lega sia un partito dalle promesse facili è cosa risaputa. Non ha fatto eccezione la sua declinazione trentina.

E’ dall’inizio della legislatura che gli annunci sovrastano di gran lunga in numero i fatti. Ma se durante gli scorsi quattro anni le cose han potuto scorrere comunque, in questa settimana pre voto, le questioni sono a dir poco straripate. Stampa e web ne darebbero da sole ampia conferma. Ma non accontentandomi, ho provato a proseguire googlando i termini “Fugatti – 40 – milioni”. In questa campagna elettorale era proprio la cifra quaranta a rimbalzare da più parti.

Ne è uscito il surreale collage della foto di copertina. Specchio della classica narrazione leghista. Tra tutte, la menzione d’onore va allo studio commissionato dalla PAT sulle ricadute del concertone di Maggio scorso. Nella migliore delle considerazioni che ho sentito in questi giorni, i 44 milioni citati come ritorno, sono considerati dai più un’autentica buffonata.

Quanto consenso la lega raccoglierà da questa sua scoppiettante settimana che sta per concludersi, lo si saprà al più tardi già lunedì sera. A noi tutti, i passaggi sulla stampa di Fugà & co sono stati utili per capire come la lega potrà condurre la campagna elettorale del prossimo autunno. Se la giunta è stata capace di tali roboanti notizie per le poltrone dei suoi rappresentanti a Roma non osiamo immaginare quando, ad essere funzionali agli annunci, le poltrone in bilico saranno le loro.

A quel punto però i soli annunci non basteranno più. Avendo basato la loro campagna essenzialmente sulla promessa di opere pubbliche, questo dozzinale esecutivo potrebbe veder volgere la fine della legislatura con uno zero di fatto accanto alla dicitura “appalti avviati”. E a quel punto, alle urne delle provinciali, gli elettori potrebbero arrivare con una propensione assai diversa.

Chi chiede fiducia verso una nuova rumorosa infornata di utili promesse elettorali, dopo 5 anni di governo dovrà pure presentare qualche fatto concreto. O no?

 

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Michele Dallapiccola

Consiglio Provincia autonoma Trento (Gruppo Patt)

 

 

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