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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COPPOLA (FUTURA 2018) * MIGRANTI: « DOPO I DISASTRI NAZIONALI, ENNESIMO ATTACCO ALLA RESIDENZA FERSINA E AI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE »

Migranti: dopo i disastri nazionali, ennesimo attacco alla residenza Fersina e ai lavoratori delle cooperative.

La speranza che la situazione della Residenza Fersina di Trento, dei migranti che ci vivono e degli operatori che se ne stanno prendendo cura si possa sbloccare, deve nutrirsi velocemente di azioni politiche, e umanitarie, ragionevoli e sensate, che ristabiliscano una situazione accettabile e dignitosa per i migranti e per i lavoratori.

Infatti, se corrisponde al vero quanto paventato da fonti giornalistiche, la scadenza della proroga concessa alla cooperativa Kaleidoscopio, che si è sin qui occupata di alcuni servizi, termina il 31 gennaio, ma la suddetta struttura non potrà più garantire alcun servizio perché la Croce Rossa Italiana, che solo pochi giorni fa ha appreso che avrebbe dovuto subentrare alla cooperativa, ha dichiarato di non essere nelle condizioni, con una scadenza così ravvicinata, di poterlo fare.

Sul tema dei migranti, qui come a livello nazionale, disastro si accumula a disastro. Dalla chiusura del Cara di Castelnuovo, dove oltre 500 persone vengono sottratte, senza nessuna ragione plausibile, al programma di inserimento sociale, scolastico e lavorativo per essere buttate letteralmente su una strada, passando per le vicende della nave Sea Watch, che naviga tra i marosi senza porti a cui attraccare nonostante la vicinanza con le coste siciliane e a cui viene consigliato, nonostante i rischi per la vita di chi è a bordo, di dirigersi verso Marsiglia dall’ineffabile Di Maio, esecutore sempre più convinto delle politiche leghiste, per arrivare alla situazione trentina, chi governa sembra aver perso completamente il controllo della situazione.

Decisioni prive di razionalità e buon senso, tese solo a smantellare i programmi di vera integrazione, sostenendo persone, esseri umani, che fuggono da vite impossibili, privati ora del sostegno psicologico, dell’insegnamento della lingua italiana, dell’avviamento al lavoro, che diventeranno fantasmi.

Resteranno nel nostro paese, nella nostra provincia, senza più programmi di accoglienza, senza nessun tipo di garanzia, senza il rispetto che si deve a ogni essere umano, soprattutto ai più fragili e sofferenti. Realisticamente, per sopravvivere, dovranno avvicinarsi alla malavita organizzata, saldamente nelle mani di organizzazioni italiane, che proprio di manovalanza disperata hanno bisogno.

E certamente l’insicurezza, tanto paventata a parole, ma senza alcun atto costruttivo e di buon senso, aumenterà per tutti: per i trentini come per i migranti. Questa miopia politica e l’incapacità di gestire i fenomeni migratori con lungimiranza, oltre le parole d’ordine dell’odio e della paura, le mistificazioni e le bugie a cui assistiamo costantemente metteranno a dura prova la coesione sociale del nostro paese, nell’intento ormai chiaro di costruire una società divisa, chiusa, triste e senza futuro.

Il luogo del rifiuto, della barbarie, del tutti contro tutti. Dell’ignoranza e della disumanità. Mi chiedo se è questo che vogliono i trentini. Se è questo il mondo in cui vogliamo vivere. Esprimo solidarietà e vicinanza ai migranti della residenza Fersina e ai lavoratori delle cooperative colpiti da questo ennesimo attacco.

 

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Lucia Coppola
consigliera provinciale di Futura 2018