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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CGIL CISL UIL – TRENTINO * SICUREZZA SUL LAVORO: « GLI INFORTUNI STANNO AUMENTANDO, SI CONVOCHI SUBITO IL COMITATO PROVINCIALE DI COORDINAMENTO »

Sicurezza sul lavoro, si convochi subito il Comitato provinciale di coordinamento. Cgil Cisl Uil: gli infortuni stanno aumentando, siamo di fronte ad una vera emergenza. Vanno messe in atto tutte le misure per potenziare prevenzione e controlli.

“L’ennesimo infortunio sul lavoro verificatosi nei giorni scorsi al caseificio di Romeno e le gravissimi condizioni in cui si trova il lavoratore sono un campanello d’allarme che non si può più sottovalutare. E’ urgente che l’assessore Spinelli convochi il nuovo comitato provinciale di coordinamento per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Alle parole di sconcerto devono cominciare a seguire i fatti, da parte di tutti”.

I segretari provinciali di Cgil Cisl Uil tornano nuovamente sul tema della sicurezza sul lavoro, dopo l’incidente mortale di martedì sulla Presena e il grave infortunio al caseificio di Romeno. “Un incidente sul lavoro non è mai una tragica fatalità – insistono – vanno rafforzate le misure di prevenzione e di controllo, va fatta più formazione perché si diffonda sia tra i lavoratori sia tra i datori di lavoro una cultura della sicurezza. Per questa ragione non si può perdere tempo. Le competenze sulla sicurezza sono passate in capo all’assessore al lavoro, è stato ricostituito il comitato. Adesso si agisca”.

Stando agli ultimi open data dell’Inail in Trentino a luglio si sono verificati 622 infortuni sul lavoro, nello stesso mese del 2020 gli infortuni erano stati 539. Guardando ai primi sette mesi di quest’anno si sono registrati 4226, con un calo rispetto all’anno precedente di circa 200 casi. La riduzione ha riguardato il comparto sanitario e dell’assistenza (flagellato dagli infortuni Covid nel 2020) e quello ricettivo (fermo durante la stagione invernale). Nel comparto manifatturiero tra gennaio e luglio 2021 si sono verificati 523 infortuni, contro i 372 del 2020. “E’ evidente che la ripartenza economica ha comportato anche una risalita dei casi di infortunio. Di fronte ad un’economia che ricomincia a correre c’è il rischio che si sottovaluti l’importanza di tutte le misure di contrasto agli infortuni. Per questa ragione serve massima attenzione”, concludono i tre segretari.