PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Paolo Biasioli sul Prg di Trento: “Parlare e investire subito su interramento della ferrovia e destino del Santa Chiara”. L’interramento della ferrovia del Brennero nella città di Trento come un passo fondamentale. Ed iniziare anche a ragionare sul futuro dell’attuale ospedale Santa Chiara, in previsione della realizzazione del nuovo nosocomio trentino.

E questi sono solamente due delle proposte che il consigliere comunale di Trento di #inMovimento, Paolo Biasioli, ha lanciato nel corso del proprio intervento di ieri sera in merito all’approvazione o meno della variante al Piano Regolatore Generale. «Condivido in pieno la scelta di non appoggiarsi ad una archistar – ha detto in aula Biasioli – ma di affidarsi invece agli ordini professionali locali, che hanno una maggiore conoscenza del territorio. Sul percorso che ci ha portati qui oggi penso sia mancato il dibattito. Mi dispiace molto, poi, non vedere oggi presenti qui in aula nessun presidente di Circoscrizione, su un tema così importante per tutti. Sull’analisi generale giudico sufficiente questo piano, se verranno accolti alcuni ordini del giorno ed alcuni emendamenti lo valuterò positivamente altrimenti mi riserverò di decidere che cosa fare».

Un intervento estremamente tecnico, preciso e dettagliato quello di Paolo Biasioli. Che non si è limitato solamente a commentare o esaminare la variante proposta dal sindaco Alessandro Andreatta. Ma si è anche soffermato su alcuni punti importanti, presentando una serie di appositi ordini del giorno. «C’è assolutamente bisogno di mettere maggiori finanziamenti sul progetto di interramento della ferrovia – ha argomentato Paolo Biasioli – perché questo intervento per Trento non sarà solamente un passaggio economico o urbanistico, ma soprattutto sarà sociale. Chiedo che si investino delle risorse per partire per primi e poter così impostare una visione di città per il futuro.

Anche perché dal momento dell’entrata in funzione del tunnel del Brennero sono previsti aumenti del traffico ferroviario di almeno il 30%. Alcuni studi confermano che l’interramento a Trento è fattibile, la mia proposta è di fare uno studio per capire quanti spazi si libererebbero e poi affrontare questa questione anche dal punto di vista sociale. L’interramento della ferrovia è un intervento da portare avanti insieme agli ordini professionali, all’Università ed alle realtà economiche del territorio, in primis l’Associazione Industriali». Ma sul tavolo Biasioli lancia anche una riflessione molto importante. Ovvero, cosa farne dell’attuale ospedale Santa Chiara una volta che il nuovo nosocomio sarà entrato in funzione? «So che può sembrare presto – ha detto – ma il futuro di una struttura di questo genere deve essere pensata e ragionata. Anche alla luce di quello che è il ritmo dell’invecchiamento della popolazione della nostra città.

Ed alle problematiche che le famiglie hanno nell’accudire i propri cari anziani. Il nuovo ospedale non avrà un servizio di lungodegenza, la struttura dell’attuale Santa Chiara per questo si presterebbe benissimo e con pochi interventi. Anche per evitare alle famiglie di spostarsi in altri centri della nostra provincia come Arco ad esempio». In un altro ordine del giorno presentato, infine, Biasioli caldeggia anche l’assegnazione di almeno un milione di euro per restituire l’Imis a chi negli anni scorsi ha pagato la tassa sui terreni fabbricabili ed oggi se li vede trasformati in agricolo.