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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

AMMINISTRATORI DI SOSTEGNO: PAT, ACCORDO APSS E TRIBUNALI TRENTO E ROVERETO

(Fonte: Ufficio stampa Pat) –  Sottoscritti ieri dall’assessore Zeni con i Tribunali di Trento e Rovereto, l’Ordine Avvocati e l’Azienda sanitaria. In Trentino 500 persone accompagnate dagli Amministratori di sostegno: firmati due protocolli d’intesa

Provincia, Tribunale ordinario di Trento e Tribunale ordinario di Rovereto, Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Trento e Azienda provinciale per i servizi sanitari hanno sottoscritto oggi due protocolli d’intesa per la promozione della cultura dell’amministrazione di sostegno.

Il primo accordo – firmato da Provincia , Tribunale di Trento e Ordine degli avvocati di Trento – punta a favorire la presentazione di disponibilità dei singoli professionisti allo svolgimento dell’incarico di amministratore di sostegno, con lo scopo di superare l’attuale sistema che prevede il conferimento dei singoli incarichi a prescindere dalla previa formulazione di disponibilità da parte del singolo professionista. Il secondo protocollo d’intesa – firmato dalla Provincia, dai due Tribunali ordinari di Trento e di Rovereto e dall’Apss – vuole agevolare il procedimento di individuazione, da parte dei Giudici Tutelari presso i due tribunali, degli amministratori di sostegno nell’ambito psichiatrico e delle dipendenze, nonché di favorire nei medesimi ambiti la creazione di una rete di supporto per gli amministratori di sostegno, successivamente alla loro nomina.;

Nel 2016 sono state disposte 482 amministrazioni di sostegno (288 da parte del Tribunale di Trento, 194 del Tribunale di Rovereto) per altrettante persone in situazione di fragilità. In grande maggioranza (63%, 304 persone) si tratta di persone anziane, ultra settantenni, con patologie; 62 persone (13%) erano affette da disturbi psichiatrici, una categoria questa in costante crescita; 65 le persone con disabilità; 10 in stato vegetativo o di minima coscienza; 9 gli ultrasettantenni con malattia degenerativa; 8 le persone affette da una qualche forma di dipendenza.

Le persone che più frequentemente (67% dei casi) vengono nominate amministratori di sostegno sono familiari, mentre nel 32% dei casi si tratta invece di persone esterne alla famiglia (conoscenti, professionisti, volontari, persone inserite nell’ente pubblico o provenienti dal privato sociale).

“Fondamentale – ha affermato l’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni – è mettere in relazione e in dialogo le diverse esigenze rappresentate dai soggetti coinvolti, tribunali, avvocati, servizi psichiatrici per dare risposta alla domanda di sostegno nei confronti di queste persone.

Questo è molto importante ed essere riusciti a farlo non solo rende merito alle istituzioni e alle realtà che, assieme al Comitato per l’Ads in Trentino, hanno lavorato mettendo a disposizione le proprie professionalità per arrivare a costruire una “rete” che vede il pubblico operare in sinergia con il privato sociale per raggiungere obiettivi strategici e partecipati”.

Alla firma dei due protocolli sono intervenuti anche Guglielmo Avolio, presidente del Tribunale di Trento (“Quella dell’Ads è una materia che continua a porci davanti a problemi nuovi, importante che tutte le componenti interessate a questo tema diano la propria disponibilit”), l’avvocato Andrea de Bertolini, presidente dell’Ordine degli avvocati di Trento (“Si raccolgono le professionalità dell’ambito giuridico e di quello sanitario per creare un ponte di contatto con la magistratura”), la dirigente dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Rosa Magnoni (“L’Apss è stata una delle promotrici della istituzionalizzazione del percorso di nomina degli Ads capace di individuare le persone più competenti”), il dottor Renzo De Stefani, l’avvocato Massimo Zanoni, presidente dell’associazione Comitato per l’Ads, la responsabile del Servizio socio-assistenziale della Comunità delle Giudicarie Anna Lisa Zambotti e la dirigente del Servizio Politiche sociali della Provincia Ileana Olivo. Tra i firmatari del primo protocollo anche il presidente del Tribunale di Rovereto, Corrado Pascucci.

Obiettivi del primo protocollo d’intesa sono la creazione di una disciplina degli incarichi di amministratore di sostegno affidati ad avvocati iscritti all’Albo degli avvocati del foro di Trento e praticanti iscritti al relativo Registro; favorire la presentazione di disponibilità dei singoli professionisti allo svolgimento dell’incarico di amministratore di sostegno attraverso la disciplina delle modalità di assegnazione degli incarichi e i principi generali di svolgimento degli stessi; stabilire criteri conformi ispirati a equità per determinare l’indennità spettante agli amministratori di sostegno, indirizzando l’amministratore di sostegno nella formulazione dell’istanza volta ad ottenere l’indennità prevista dalla legge.

Tribunale di Trento, Ordine degli Avvocati di Trento e Associazione “Comitato per l’AdS in Trentino” concordano sull’opportunità di favorire la presentazione di disponibilità dei singoli avvocati allo svolgimento dell’incarico di amministratore di sostegno, ritenendo importante la formulazione di disponibilità del singolo professionista. Ciò al fine di superare l’attuale sistema che prevede il conferimento dei singoli incarichi a prescindere dalla previa formulazione di disponibilità da parte del singolo professionista. Il protocollo è completato dal modello sperimentale per la liquidazione di indennità.

Sempre l’esperienza maturata sul territorio provinciale sulla tematica dell’amministrazione di sostegno, ha permesso di rilevare la grossa difficoltà a individuare AdS a favore di persone portatrici di problematiche psichiatriche o legate alle dipendenze, che nel tempo riescano a mantenere proficuamente l’incarico. E’ questo l’argomento affrontato con il secondo protocollo d’intesa con il quale si è cercato di individuare delle modalità per reperire soggetti preparati professionalmente e motivati a svolgere l’incarico di amministratore di sostegno a favore delle persone suddette.

Obiettivi specifici di questo secondo accordo sono quelli di agevolare il procedimento di individuazione, da parte dei Giudici tutelari presso i tribunali di Trento e di Rovereto, degli amministratori di sostegno per persone portatrici di problematiche psichiatriche o legate alle dipendenze, nonché quello di favorire nei medesimi ambiti la creazione di una rete di supporto per gli amministratori di sostegno, successivamente alla loro nomina.

La Provincia, attraverso il Servizio competente in materia di politiche sociali, attraverso questo protocollo si impegna a condividere con i Tribunali di Trento e di Rovereto e con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari l’importanza della formazione e del supporto permanente agli amministratori di sostegno, con particolare riferimento all’ambito dei Servizi psichiatrici e delle dipendenze; ad attivare, nell’ambito del “Progetto per l’amministratore di sostegno in Trentino”, d’intesa tra le varie parti coinvolte, momenti formativi, opportunità di supporto e di approfondimento sulle varie tematiche, destinati agli amministratori di sostegno.

Sull’argomento si tornerà a parlare anche nei prossimi mesi. Sono infatti in programma altri protocolli d’intesa, in particolare con gli istituti di credito (gli Ads hanno infatti spesso rapporti con le banche) e con la stessa Azienda sanitaria per disciplinare la materia del consenso informato in caso di interventi d’urgenza; si lavorerà anche per rendere più stretto il rapporto con le cancellerie dei tribunali al fine di uniformare le procedure, sarà aggiornata anche la Guida (giunta alla terza edizione) predisposta per informare sulla realtà dell’Ads ed è in programma per l’autunno anche un seminario.

Alle Comunità saranno anche date apposite risorse (65.000 euro complessivamente per il 2017-2018 tratte dal Fondo “ex vitalizi” per attivare buone pratiche volte a valorizzare e diffondere la figura dell’amministratore di sostegno.

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa