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“ L’INTERVISTA A“ * MARCO SEGATTA – PRESIDENTE ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DEL TRENTINO: « I TEMI / CRISI COVID – RAPPORTO PAT – ALTRE ASSOCIAZIONI – IL PRESENTE – I GIOVANI » (A CURA OPINIONE)

1) CRISI COVID

Presidente Marco Segatta, qual è la “exit strategy” per fare sì che le circa 10.000 aziende da voi associate riescano a reggere la crisi generata anche dalla pandemia Covid?

“In una realtà estremamente variegata come la nostra non può esistere un’unica exit strategy, ammesso e non concesso che esista data l’unicità della situazione che stiamo vivendo. Rappresentiamo 40 diversi “mestieri” che hanno caratteristiche, problematiche, necessità e modalità operative completamente diverse tra loro. La crisi dovuta alla pandemia insomma ha impattato in modo differenziato sulle diverse categorie del nostro mondo. Per l’artigianato trentino per fortuna non possiamo ancora parlare di drammatico grido di allarme, ma senz’altro il clima di forte incertezza rispetto al futuro preoccupa fortemente tutte le nostre imprese. Da parte nostra cerchiamo di essere il più vicino possibile a tutti i nostri associati continuando a informarli su ogni novità, supportandoli e portando le loro richieste sui tavoli più opportuni.

 

 

 

2) RAPPORTO PAT
Ad oggi, dopo circa due anni di nuovo governo locale a trazione leghista, come reputa di potere giudicare l’operato della Giunta Pat riguardo il vostro settore lavorativo?

“Per quanto ci riguarda devo dire che le nostre istanze sono state molto spesso accolte e, più in generale, abbiamo riscontrato grande attenzione e una buona sensibilità da parte della politica provinciale. Per quanto concerne la gestione di questa drammatica pandemia, mi riferisco chiaramente, alla parte “economica”, la nostra Provincia Autonoma ha dovuto un po’ rincorrere le misure statali cercando chiaramente di adeguare e integrare i propri interventi per non sovrapporsi a quelli nazionali e non rendere inutili le risorse messe a disposizione a livello locale. Cito in particolare i due cospicui pacchetti d’interventi noti come “Ripresa Trentino” e “Riparti Trentino” che riguardano rispettivamente il protocollo sul credito e il sostegno alle attività economiche.

 

 

 

3) ASSOCIAZIONI CATEGORIE
Crede che si possano attivare nuove relazioni di “network” tra voi artigiani e le altre associazioni di categoria (industriali, albergatori, cooperatori, esercenti, ristoratori) per creare innovativi servizi che consentano di evitare ulteriori difficoltà imprenditoriali in Trentino?

“Da diversi anni esiste già un soggetto che è esattamente quello a cui lei fa riferimento: mi riferisco al Coordinamento Provinciale Imprenditori. Oltre alla nostra Associazione, fanno parte di questa realtà Confindustria, Federazione Trentina della Cooperazione, l’ Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche, Confesercenti e Confcommercio Imprese per l’Italia. Ci troviamo spesso per confrontarci e affrontare le tematiche comuni per cercare di superarle insieme e per essere un interlocutore unico con un’importante massa critica nei confronti della politica. Poi, chiaramente, più si entra nello specifico e più ogni associazione di categoria ha le proprie esigenze specifiche”.

 

 

 

4) ARTIGIANATO OGGI
Una fotografia dell’artigianato oggi. Quali sono i prodotti e/o servizi più richiesti dal mercato del terzo millennio in provincia di Trento e quali attività tipicamente artigianali stanno tramontando?

“E’ chiaro che tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia, il digitale, il mondo del web è in forte espansione. Questo però non significa che non ci sia più bisogno dei lavori diciamo più tradizionali e soprattutto gli stessi addetti ai mestieri che più tipicamente vengono avvicinati alla parola “artigianato” continuano ad aggiornarsi, innovarsi e specializzarsi. In altre parole dell’idraulico, dell’elettricista, dell’acconciatore, del boscaiolo (solo per fare alcuni esempi) ci sarà sempre bisogno. E sbaglia chi pensa che le loro professionalità siano le stesse di una decina di anni fa, tutto è in continua evoluzione”.

 

 

 

5) GIOVANI
La formazione dei giovani e l’appeal che il mondo della creazione artigianale di manufatti elaborati come si sta evolvendo in Trentino? Quali sono le potenzialità di crescita per attrarre le nuove generazioni.

“La scuola è un punto di riferimento importante per il nostro mondo, è la fucina dei nostri collaboratori e di probabili nuovi artigiani. La collaborazione con la scuola è una parte imprescindibile e fondamentale per il futuro dell’artigianato. Il lavoro che stiamo facendo assieme alla Provincia ed alle istituzioni scolastiche si sta sviluppando su due piani. Il primo, punta a stimolare e aiutare la scuola professionale a migliorare la qualità della formazione, allineandola il più possibile alle esigenze delle aziende, al fine di fornire ai ragazzi le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro sempre più competitivo. Il secondo è il lavoro di promozione che abbiamo in programma nelle scuole medie per promuovere gli istituti professionali; sono soprattutto le famiglie quelle che devono comprendere quali opportunità di crescita e di professionalità offra la formazione professionale del Trentino, anche per quei ragazzi che, alle capacità intellettuali, sanno unire le capacità manuali.

 

 

 

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SCHEDA ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DEL TRENTINO
Le  associate sono circa l’80 percento del totale delle aziende artigiane iscritte alla Camera di Commercio, ovvero 10 mila soggetti su 12 mila presenti in provincia.

Se si calcola che ogni realtà produttiva operino in media 2.8 collaboratori, si può stabilire che il mondo dell’artigianato locale interessa circa 30 mila persone fisiche. Sul fronte del Pil provinciale il peso economico oscilla tra il 15 ed il 20 percento.