DERIVATI E PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Focus su Patrimonio del Trentino e Cassa del Trentino

Videointervista al Consigliere Filippo Degasperi (Onda Civica)

Qualche giorno fa il Comune di Trento comunicava che erano in corso i sopralluoghi dei plateatici cittadini da parte della Polizia Locale per dare la possibilità agli esercenti in possesso del titolo di occupazione, di poter gestire al meglio gli spazi in linea con i protocolli e le normative anti Covid-19.

Veniva inoltre preannunciato che a fronte del numero di 200 plateatici standard autorizzati erano state inoltrate fino alla data del 22 maggio e con procedure semplificate ottanta domande di occupazione “extra”.

A mio modo di vedere però, non bastano le autorizzazioni semplificate, ma sarebbe necessario prevedere anche ulteriori agevolazioni.

Ne vorrei citare almeno tre: il canone di occupazione spazi e aree pubbliche (COSAP), la tariffa pubblicitaria per le insegne e la concessione di permessi gratuiti per i parcheggi negli stalli blu per la giornata del sabato.

Queste misure sarebbero da approvare per l’anno in corso da parte del Comune di Trento per agevolare la ripresa economica dei commercianti del centro storico che sono in palese difficoltà, favorendo in tutti i modi l’utilizzo degli spazi outdoor, sospendo il pagamento del canone di occupazione e della tariffa pubblicitaria. A questi aggiungerei anche dei permessi speciali per chi usufruisce delle attività commerciali del centro storico nella giornata di sabato.

Infine vorrei fare una precisazione sulla delimitazione delle responsabilità in capo ai commercianti. Non possiamo certo chiedergli di fare i vigilantes privati o i poliziotti, ma di controllare gli spazi esterni/interni di proprietà esclusiva o derivata per altro titolo giuridico ricordando che gli stessi, non avendo alcun potere coercitivo, hanno oggettive difficoltà ad impedire comportamenti molesti come rumori e schiamazzi sulla pubblica via e a persuadere i soggetti a tenere un tono di voce più moderato. Per lo spazio pubblico del centro storico e in tutte le altre zone della città quel controllo deve essere demandato solo alle Forze dell’Ordine.

Auspico pertanto che il Comune di Trento, verificate le disponibilità in bilancio, possa perlomeno procedere a prendere in considerazioni le proposte sopra descritte al fine di dare un po’ di respiro al settore del commercio che rischia veramente di pagare un prezzo troppo alto in termini occupazionali.

 

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Dott. Andrea Merler

Esperto in materia di sicurezza sul lavoro

 

 

Foto: archivio Opinione