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URZÌ (FDI) * SCUOLA E TAMPONI: « PER IL PRESIDENTE KOMPATSCHER LE FORZE DI POLIZIA DEVONO FARE RISPETTARE LE SUE ORDINANZE, HO PRESENTATO UN ESPOSTO AL VIMINALE »

Sono dichiarazioni shock, frutto di quello che appare ormai un autentico delirio di onnipotenza, quelle del Presidente della Provincia Kompatscher di fronte alla decine e decine di chiamate di genitori a carabinieri e polizia dopo le esclusioni dei loro figli da scuola per la nota vicenda dei tamponi: “Le forze dell’ordine devono intervenire esclusivamente per fare rispettare le disposizioni della Provincia, non per sostenere le ragioni di chi vi si oppone”, ha dichiarato Kompatscher secondo un lancio informativo della Rai, confermato.

Ho presentato un esposto immediato al Ministero agli Interni ed alle autorità che hanno la funzione di coordinamento delle forze di polizia, su cui Arno Kompatscher è totalmente incompetente, perché queste affermazioni meritano non solo riprovazione ma anche una chiara presa di posizione utile a frenare gli istinti assolutistici del Presidente della Provincia in materia ormai non solo più sanitaria ma anche di polizia.

Esistono numerose ragioni per denunciare queste affermazioni che sfiorano un atteggiamento politico intimidatorio verso le autonome forze di polizia:

Le chiamate alle forze di polizia sono scaturite da genitori che rivendicano il diritto di denuncia di pretesi abusi, le forze dell’ordine hanno il dovere di intervenire ed accertare ciò che i cittadini denunciano e un potere di limitazione anche solo evocato di questo tipo appare grave e inaccettabile da parte del Presidente della Provincia, incompetente in materia. O Kompatscher pretenderebbe il potere di cernita su quali siano le chiamate a cui le forze dell’ordine debbano rispondere e quali no?

Anche concettualmente le forze di polizia non sono mai chiamate a imporre costrizioni (non meglio precisate, questo avviene solo negli stati di polizia, in Turchia o in paesi totalitari come l’ex Birmania) perché siano obbligatoriamente attuate generiche disposizioni in questo caso di una Provincia, tanto più che quello a cui si riferisce Kompatscher sono trattamenti sanitari che sono stati dichiarati dalla stessa Provincia volontari. Volontari ma poi le forze di polizia dovrebbero intervenire per farli attuare? Tutto ciò è delirante.

La ordinanza della Provincia peraltro nella gerarchia delle fonti non può pretendere di avere un rango superiore ad un decreto legge dello Stato, che è legge. Questa distorsione anche dell’idea stessa di sopravvalutazione delle proprie prerogative non può giustificare dichiarazioni tanto gravi come quelle del Presidente Kompatscher.

 

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Alessandro Urzì
Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia e Coordinatore regionale di FdI