PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Il Trentino news - settimanale tv - (puntata n° 10)

Willy Moser della UILM del Trentino non condivide quanto espresso dalla FIOM su Trentino Digitale; l’attacco all’attuale giunta provinciale appare più ideologico, senza entrare nel merito di una situazione che si trascina da anni, vedi Delibera n° 542 del 08/04/2016.

Non solo, la fusione delle due Società, Trentino Network e Informatica Trentina, era si parte delle linee guida definite dalla proprietà, espressione però della vecchia giunta, e si è risolta, per i lavoratori rappresentati da Marcello Decarli e Giulio Francomanno, solo grazie alla nomina di un mediatore da parte dell’attuale giunta, con un accordo firmato il 25 marzo 2019, l’azienda aveva negato, per oltre un anno, ogni possibilità di confronto sindacale con le rappresentanze di Trentino Network.

Inoltre le attività di Trentino Network hanno subito un rallentamento notevole, arrivando a rischiare quasi una paralisi, per problemi di riorganizzazione sottovalutati dal management attuale, che ad oggi non hanno ancora trovato soluzione.

Molti giovani tecnici hanno preferito, vista la mancanza di un piano industriale, rassegnare le dimissioni trovando alternative lavorative, Trentino Digitale rischia, in questo modo, di dilapidare un patrimonio di conoscenza e capacità tecniche difficilmente reperibili nel mercato del lavoro locale.

Anche la selezione delle 12 persone da assumere in Trentino Digitale, decisa da Informatica Trentina inspiegabilmente, in realtà è costata il posto di lavoro a personale già in forza a Trentino Network con contratto a tempo determinato.

La UILM auspica vi sia un coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori, da parte dell’assessore Achille Spinelli, ai tavoli di riorganizzazione della Società, cosa che è mancata completamente nell’era del Presidente Sergio Mancuso.

Non solo, FIOM ha anche evitato di intervenire in sostegno del rappresentante sicurezza dei lavoratori di Trentino Network, che ha individuato una serie di problematiche inerenti la sicurezza sul lavoro e le barriere architettoniche delle sedi dell’Azienda, arrivando a dissociarsi pubblicamente da quanto affermato dal rappresentante sicurezza dei lavoratori, peccato la FIOM sia stata clamorosamente smentita da una ispezione della Polizia Giudiziaria in data 30 marzo 2019, che ha mosso una serie di gravi rilievi prescrivendo una serie di interventi da effettuare entro il 30 settembre 2019, anche in questo caso la FIOM ha deciso di schierarsi a fianco del Presidente Sergio Mancuso e non con i lavoratori,

Non riusciamo a capire le motivazioni della FIOM anche in merito alla fretta con cui vuole rinnovare, disgiuntamente, la RSU di Trentino Digitale, in un periodo, quello estivo, che non garantisce la possibilità di voto a tutta la popolazione aziendale, senza contare che siamo in attesa di un pronunciamento del tribunale di Trento in merito al ricorso di una sigla sindacale che non è stata ammessa in prime elezioni.

Non vorremmo che FIOM nasconda dietro a queste manovre la volontà di uno scontro politico con l’attuale giunta, con proclamazione di scioperi ed altro, non per il bene dell’Azienda ma per altre motivazioni.

Siamo pronti ad un confronto sereno, perché al centro di tutto deve restare il lavoratore e il buon funzionamento della Azienda Società.

 

comunicato UILM Trentino Digitale