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GHEZZI (FUTURA 2018) * ABOLIZIONE DELLA ‘SOLIDARIETÀ’ NEL DIPARTIMENTO DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI: ” PER FUGATTI ‘SOLIDARIETÀ’ ODORA DI ‘ASSISTENZIALISMO AI NON TRENTINI’ “

La Giunta leghista del Trentino abolisce la solidarietà sociale. “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo… e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” (articolo 2 della Costituzione).

Ieri pomeriggio, alla prima riunione della Prima commissione legislativa del consiglio provinciale di Trento, ho chiesto perché nel nuovo organigramma deciso dal presidente della Provincia il dipartimento della salute e della solidarietà sociale abbia cambiato nome, con “politiche sociali” al posto di “solidarietà sociale”. “Una scelta politica” mi ha spiegato il presidente della Provincia, perché ‘solidarietà’ odora di “assistenzialismo ai non trentini”. Un eufemismo per non pronunciare le parole “stranieri richiedenti protezione internazionale”, vien da supporre.

Avendo giurato di essere fedele alla Costituzione, ho votato, a nome di Futura 2018 contro il nuovo organigramma della Provincia, per difendere il principio, il valore e il dovere costituzionale della solidarietà per tutti, non solo per alcuni. I rappresentanti di Pd, Patt, M5S si sono astenuti.

Non è politicamente accettabile, secondo Futura 2018, che si rivendichi con orgoglio, da parte del presidente, l’idea di una Provincia che cancella la parola solidarietà, una delle poche che dovrebbe e potrebbe essere, da sinistra a destra, condivisa e soprattutto praticata nelle politiche sociali, in particolare in Trentino, terra che da sempre si contraddistingue per la capacità di solidarietà.

A peggiorare le cose, il presidente della Provincia ha aggiunto che il dirigente di questo dipartimento – che è l’unico che non viene individuato all’interno della macchina Provincia ma verrà scelto con un bando al quale potranno accedere solo figure esterne all’amministrazione della Provincia – dovrà avere questo tipo di “sensibilità politica”. Affermazione che, giustamente, è stata subito definita gravissima e al limite dell’incostituzionalità dal collega Rossi.

Abolizione della “solidarietà” nel dipartimento della salute e delle politiche sociali; politicizzazione del dirigente che pure dovrà essere scelto con concorso pubblico, e – si spera! – non politico: due scelte gravi che giustificano ampiamente il “no” di Futura 2018 (l’unico, tra le forze di minoranza) di ieri, in prima commissione legislativa, all’atto organizzativo della presidenza della Provincia.

 

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Paolo Ghezzi
Capogruppo provinciale di Futura 2018