PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

“Apprendo con sincero stupore delle preoccupazioni del consigliere del Pd Alessio Manica per le condizioni del Liceo Depero di Rovereto e per il fatto che si stia tardando con la realizzazione della nuova sede; sono meravigliata, sia chiaro, non perché la scuola non abbisogni di una nuova sede – cosa risaputa – ma perché il collega, anziché rivolgersi all’attuale Giunta provinciale, dovrebbe prendersela con altri per una situazione che ha ben altre origini.

A questo proposito, desidero ricordare che non solo, anni addietro, si era scelto di realizzare la nuova sede del Liceo in questione nell’area ex Macello di S. Giorgio, ma tale scelta era stata accompagnata da una frase progettuale costata ai trentini la bellezza di 431.000 euro, come testimoniano le Determinazioni n. 275/2008, 274/2010, 292/2010, 300/2010, 325/2010, 63/2011, 64/2011/, 85/2011, 141/2011, 180/2011, 483/2012, 772/2013, 829/2013, 10/2014. Tutti lavori costosi, evidentemente, ma inutili dato che nel febbraio 2016 uscì la notizia – ultimato il Protocollo d’Intesa siglato da Rossi e Valduga – che il liceo sarebbe stato invece realizzato all’ex Gil in Via Savioli.

Dopodiché, dal febbraio 2016 all’ottobre 2018 – dunque per oltre due anni – nulla è stato più realizzato; il che ha evidenti responsabilità nell’attuale Amministrazione del Comune di Rovereto guida da Valduga e, più ancora, nell’ex Amministrazione provinciale guidata da Ugo Rossi. Stupisce pertanto che il collega consigliere oggi si lamenti di un ritardo che, se dura da undici anni, vede per ben 10 di questi responsabile il centrosinistra dal momento che correva l’anno 2008 quando fu individuata all’ex macello, con i fondi già stanziati, l’area sulla quale costruire il nuovo Depero. Individuazione che, come si è appena ricordata, costò ai trentini, per i progetti che ne seguirono, 431.000 euro.

Ne consegue come forse, prima di inalberarsi e recitare la parte degli indignati, servirebbe l’onestà intellettuale di chiamare in causa i veri responsabili di una situazione che è sotto gli occhi di tutti. Anche perché là dove si è voluto, le cose si sono fatte come dimostra l’avvenuta inaugurazione dell’Istituto di Pozza di Fassa, il cui finanziamento, al pari di quello per il Depero, era contenuto nel Piano straordinario degli investimenti di edilizia scolastica di cui all’articolo 5 comma 6 della legge provinciale 27 dicembre 2010, n. 27.

Se nel 2019, insomma, il Liceo Depero di Rovereto non ha una sua sede lo si deve ad un centrosinistra che per un decennio ha saputo solo prendere tempo e spendere quattrini. Ed oggi, come se nulla fosse, trova pure il coraggio, a momenti, di fare la morale. Tocca davvero dirlo, quindi: senti chi parla”.

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.