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SOCCORSO ALPINO TRENTINO * NUMEROSI GLI INTERVENTI: « A MOLVENO MORTA UNA DONNA SBALZATA DALLA MOTO / INFORTUNATI IN ZONE DIVERSE DUE BIKER »

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19.10 - domenica 22 maggio 2022

Numerosi gli interventi di giornata. Dopo l’incidente mortale in Presanella, di cui si è data notizia in un comunicato precedente, gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino sono stati attivati in diverse occasioni nel corso della giornata.

L’incidente più grave quello occorso a una donna del 1992 residente a Brescia, che ha perso la vita dopo essere stata sbalzata dalla moto, finendo fuoristrada in una scarpata, circa trenta metri più a valle della strada. La chiamata al Numero per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 14.20.

Sul posto, insieme ai Vigili del Fuoco di Molveno e di San Lorenzo in Banale, si sono portati gli operatori delle Stazioni di Molveno e San Lorenzo in Banale del Soccorso Alpino che hanno attrezzato un ancoraggio per permettere al medico – sopraggiunto in elicottero – di calarsi fino a raggiungere la donna. Nonostante i tentativi di rianimarla, per lei non c’è stato nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Intorno alle 11.40 la Centrale Unica Emergenza è stata allertata per una ragazza trentina che non si è sentita bene mentre si trovava lungo la ciclabile di collegamento tra la Località Ferrari e Montagnaga di Pinè. Due operatori della Stazione di Pergine la hanno raggiunta con il mezzo e la hanno trasportata fino alla strada statale, per affidarla all’ambulanza per gli accertamenti sanitari.

Intorno alle 11.45 un biker è caduto dalla bici nei pressi di Malga Zambana in Paganella, accusando un dolore ad un arto superiore. Intervenuti gli operatori della Stazione di Fai della Paganella che gli hanno prestato le prime cure sanitarie e lo hanno trasferito a valle per affidarlo all’ambulanza.

Alle 12.15 alla Centrale Unica Emergenza è arrivata la chiamata di una donna che stava percorrendo da sola il sentiero Tamazol (Caldonazzo) ma avendo perso la traccia, non era più in grado di proseguire. Una squadra di operatori della Stazione di Levico ha risalito il sentiero e a una quota di circa 1.050 m.s.l.m., dopo una camminata di circa 50 minuti, è riuscita a ritrovare la donna. L’escursionista, illesa, è stata accompagnata a valle dai soccorritori.

Intorno alle 12.30 altro intervento per la Stazione di Pergine che, insieme ai Vigili del Fuoco di Fornace, ha soccorso una donna che si è infortunata ad un polso dopo essere caduta lungo il sentiero degli Gnomi in località Pian Del Gac (Fornace). I soccorritori la hanno raggiunta, le hanno prestato le prime cure per poi consegnarla all’ambulanza.

Alle 15.20 la Centrale Unica Emergenza è stata allertata per un biker infortunatosi ad un arto inferiore lungo il sentiero 429 sotto cima Nodice in Val di Ledro. Cinque operatori delle Stazioni della Val di Ledro e di Riva del Garda, tra cui vi era un sanitario, hanno raggiunto il biker in un’ora circa di cammino e gli hanno prestato le cure sanitarie. Dopodiché lo hanno imbarellato e traferito a valle con la barella portantina, fino a Biacesa, dove è stato affidato all’ambulanza.

Infine, intorno alle 15.45 la Stazione di Levico è intervenuta nuovamente per prestare soccorso a un’escursionista con un possibile trauma all’arto superiore, causato da una caduta mentre stava scendendo lungo il sentiero 450B sulla Vigolana, a una quota di circa 1.100 m.s.l.m. I soccorritori la hanno raggiunta a piedi in circa 10 minuti, la hanno stabilizzata, imbarellata e portata fino alla strada forestale, dove li aspettava l’autosanitaria. Hanno collaborato all’intervento anche i Vigili del Fuoco di Vigolo Vattaro.

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