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RETEQUATTRO – IL TERZO INDIZIO * LO SCONVOLGENTE CASO DI ANNA ROSA FONTANA, UCCISA DUE VOLTE

Domenica 20 maggio, in prima serata su Retequattro, torna l’appuntamento con “Il terzo indizio”, il programma che ripercorre con il linguaggio della docufiction grandi casi di cronaca degli ultimi anni. Conduce Barbara De Rossi.

Questa settimana, “Il terzo indizio” ricostruisce una sconvolgente vicenda di amore malato.
Anna Rosa Fontana è morta due volte: ne è convinta la sua famiglia, che da anni chiede per lei una vera giustizia e che per questo ha fatto causa allo Stato.

Era praticamente già “morta” nel 2005, quando l’ex convivente Paolo Chieco, ex macellaio, aveva tentato di ucciderla sotto casa sua con 15 coltellate: in quel caso, i soccorsi furono velocissimi e riuscirono a salvarla.

Nonostante ciò, da allora per la donna è iniziato un incubo lungo cinque anni: tormenti, molestie, denunce, l’ossessione dell’uomo che la spiava e la seguiva, addirittura un altro tentato omicidio.

Nel dicembre 2010, Chieco realizza il suo folle obiettivo: la aspetta ancora una volta sotto casa e la colpisce sei volte con un coltello, al collo, alla schiena e su un fianco.

La rabbia dei familiari è soprattutto contro la Giustizia: secondo loro, gli appelli disperati di Anna Rosa sono rimasti inascoltati, nessuno è riuscito a proteggerla. Solo due anni di carcere e uno di domiciliari per il primo tentato omicidio.

E poi ordinanze restrittive e provvedimenti evidentemente blandi, ricordano amici e parenti della vittima parlando di «morte annunciata».

“Il terzo indizio” ripercorre questa storia in tutti i suoi aspetti, dalla fine di una relazione che si trasforma in un incubo, fino alle richieste di aiuto. Urlate, ma rimaste inascoltate.

“Il terzo indizio”, programma di Videonews a cura di Siria Magri, ricostruisce i casi di cronaca ponendo massima attenzione agli atti giudiziari che, interpretati da attori professionisti, fungono da traccia della docufiction.

In ogni puntata, accurate ricostruzioni e interviste ai protagonisti permettono di ripercorrere e rivivere i contesti nei quali nascono quegli episodi di “nera” che hanno fortemente turbato la coscienza collettiva.

Contesti per lo più relazionali, familiari, quotidiani: per questo “Il terzo indizio” promuove la campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica, in particolare quella sulle donne.

Una mission fatta propria anche da Barbara De Rossi, impegnata da anni in un costante e appassionato lavoro in prima persona per aiutare concretamente vittime di stalking e abusi.