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LAV * GESTIONE LUPO: « CON IL NUOVO PIANO DI CONSERVAZIONE DEFINITIVAMENTE CANCELLATE LE UCCISIONI, LE PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO SI METTANO A LAVORARE SERIAMENTE PER SEGUIRE LE ISTRUZIONI »

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13.55 - martedì 02 aprile 2019

“Con il nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo, trasmesso oggi dal Ministro dell’Ambiente Costa alle Regioni, vengono definitivamente cancellate le uccisioni previste sia per i lupi che per gli ibridi e i cani vaganti, previste nelle diverse versioni presentate dal precedente Ministro Galletti fra il 2015 e il 2017 – commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici – Ora ci auguriamo che le Regioni favorevoli all’uccisione dei lupi, Toscana in testa con le Province Autonome di Trento e Bolzano, si mettano a lavorare seriamente per seguire le istruzioni di un Piano che prevede esclusivamente azioni di prevenzione non cruente, a tutela del Lupo e delle attività umane che si svolgono sul suo territorio”.

Da anni sosteniamo che la maggioranza dei cittadini e la scienza sono concordi nell’affermare che uccidere i lupi è non solo una gravissima crudeltà, ma non produce effetti positivi nella gestione delle predazioni.

Lo abbiamo affermato con un lavoro scientifico elaborato dai migliori studiosi spagnoli di lupi – uno Stato dove è consentita l’uccisione dei lupi – presentato nel 2015; lo abbiamo ribadito con decine di azioni pubbliche, ma confrontandoci anche con il Ministero dell’Ambiente e con la Conferenza delle Regioni.

“Fondamentale ora il rafforzamento delle azioni di prevenzione e repressione del bracconaggio, perché questo Piano non soddisferà certamente coloro che vogliono imporre il metodo venatorio anche nei confronti dei lupi, così come il miglioramento della Legge 281 del 1991 per la prevenzione del randagismo sulla quale il Piano rimanda a un esame da realizzare in due anni, mentre già è depositata in Parlamento una nostra proposta di Legge che attende solo di essere esaminata – conclude l’esponente della LAV – Regioni e Province Autonome si impegnino alla promozione della sterilizzazione dei cani padronali, come riportato oggi nel Piano lupo, pratica che viene suggerito dovrebbe divenire obbligatorio tanto più in ambito rurale”.

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