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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * MOBILITÀ SOSTENIBILE: « AL VIA L’ACCORDO CON IL COMUNE PER REALIZZARE UN TRAM NEL CUORE DELLA CITTÀ »

Provincia e Comune alleate sulla mobilità sostenibile. Accordo per realizzare un tram nel cuore di Trento.

Provincia autonoma e Comune di Trento alleate sulla mobilità sostenibile per il capoluogo. E’ l’obiettivo dell’Accordo di collaborazione approvato dalla giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti che ha come obiettivo la realizzazione di una nuova infrastruttura di Trasporto rapido di massa a Trento. Nel dettaglio, quindi, la soluzione ipotizzata è quella di un Tram che potrebbe vedere la luce entro i prossimi anni e che dovrebbe correre lungo un tracciato preferenziale lungo via Brennero, collegando inizialmente la parte nord della città con il centro, con la possibilità in futuro di essere estesa anche alla parte sud della città.

“Quello di una infrastruttura in sede fissa sul comune di Trento rappresenta certamente un progetto di miglioramento della mobilità, che non può però andare disgiunto da un’implementazione dei servizi anche in periferia, assumendo come priorità gerarchica la linea del Brennero e, a scendere, le linee ferroviarie laterali esistenti (della Valsugana e Trento Malè), e di progetto (in particolare nella tratta Rovereto Riva del Garda)” spiega Fugatti.

Per quanto riguarda il capoluogo, la Provincia autonoma e il Comune di Trento ritengono che la modalità più idonea per garantire un vero miglioramento qualitativo nel trasporto pubblico urbano sia rappresentato dalla realizzazione della nuova infrastruttura di trasporto rapido di massa oggetto dell’accordo, sia per la sua capacità di soddisfare la domanda di mobilità ad alta frequenza e con elevati standard qualitativi, compresi i collegamenti intermodali, sia per il suo impatto di contenimento dell’inquinamento e riduzione del traffico privato per trasferimento sul trasporto pubblico. La giunta provinciale ha quindi dato il via libera, quindi stipulare lo schema di Accordo di collaborazione che ha validità di tre anni rinnovabili e che definisce gli impegni reciproci per realizzare la nuova infrastruttura di trasporto rapido di massa, che dovrà rispondere ai seguenti obiettivi:

1. Servire i luoghi di maggior attrazione di traffico nella zona nord del Comune con un mezzo rapido e ad alta frequenza.

2. Garantire un collegamento diretto con la Trento Malè in previsione della sua sospensione in occasione dei lavori di interramento della linea storica della ferrovia nella zona dell’ex Scalo Filzi.

3. Garantire il massimo sviluppo possibile del tracciato in sede propria.

4. Garantire il collegamento con il nuovo deposito della Trento Malé in fase di costruzione a suddella Vetri Speciali o, in alternativa, con un nuovo deposito/officina per un adeguato numero di mezzi necessari all’esercizio commerciale del tram.

5. Conseguire e realizzare l’integrazione modale e l’interconnessione tra servizio rapido di massa e
servizio urbano su gomma, mantenendo un elevato livello di qualità dei servizi e l’equilibrio economico delle gestioni.

Il progetto fattibilità sarà redatto dal Comune di Trento in collaborazione con Trentino Trasporti e in base agli esiti dello stesso, Provincia e Comune individueranno le modalità operative con cui finanziare l’opera. Inoltre, qualsiasi decisione in merito alla tipologia di mezzo e di tracciato sarà presa in base agli esiti del Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile), dello studio di fattibilità e delle fasi di progettazione che seguiranno.

Successivamente, quindi, la Provincia autonoma si impegnerà, in base all’Accordo di collaborazione, a redigere il Piano economico finanziario dell’intervento e un cronoprogramma dello stesso, con l’ausilio di Comune e Trentino Trasporti. E ad affidare la costruzione e gestione dell’infrastruttura, l’acquisto del materiale rotabile e la gestione del servizio di trasporto.

La delibera stabilisce poi l’istituzione di una Cabina di regia tra Provincia di Trento e Comune di Trento composta dagli assessori competenti che dovrà verificare il rispetto dei tempi previsti dall’Accordo di collaborazione e rimuovere eventuali impedimenti alla realizzazione del progetto.