ALA: Mozione “No Valdastico” del Pd, Il PATT si astiene. “Contrari a uscita lagarina, ma l’interporto va raccordato con la A31”.

Il PATT alense fin dalle prime dichiarazioni di Fugatti circa l’ipotesi di uscita della A31 a Rovereto Sud, ha immediatamente e pubblicamente esposto la propria contrarietà a questa scelta.

Le argomentazioni partono dalla mancanza di uno studio che dimostri concretamente i vantaggi per il Trentino rispetto a questa scelta e spaziano dall’inutile deturpazione ambientale della Valle di Terragnolo, alla mai smentita possibilità di compromettere le falde acquifere della sorgente di Spino, all’assurda immissione di ulteriore traffico veicolare nella già congestionata viabilità lagarina, al possibile danno economico per il tessuto commerciale autoctono che assisterebbe all’ennesima fuga verso il mercato veneto non solo da sud ma anche da est, fino al poco lungimirante mancato raccordo con l’interporto, e all’ennesima mancata risoluzione delle storiche problematiche viabilistiche valsuganotte.

Riiteniamo quindi lo sbocco della Valdastico in Vallagarina un’operazione assolutamente priva di meriti e anzi potenzialmente dannosa. Un mero favore al Veneto.
Invece potrebbe essere una soluzione migliore l’ipotesi dell’uscita a Trento Sud con un collegamento non autostradale, una soluzione che valorizzerebbe l’interporto e soprattutto sgraverebbe potenzialmente il grave problema di traffico sull’attuale Valsugana.

Partendo dal presupposto che comunque non abbiamo bisogno di altro asfalto ma di investire nella rotaia, il concetto è che se proprio di raccordo con la A31 si deve parlare, si capitalizzi il maggior vantaggio per il Trentino, senza deturpare valli incontaminate e solo a fronte di benefici concreti.

Per questo motivo non riteniamo corretto respingere l’idea di un collegamento con il Veneto nella sua globalità così come da proposta di mozione del Pd alense giudicando che il progetto della precedente giunta Rossi, appoggiato anche dal Pd, sia invece interessante.

Se non accettiamo un sì ideologico ad un’opera senza uno studio che ne dimostri un vantaggio per il Trentino, per lo stesso ragionamento non possiamo avvallare un no quando forse con scelte diverse si potrebbero risolvere anche criticità sul nostro territorio provinciale.

Per questo motivo, in relazione alla mozione così espressa, riteniamo corretta l’astensione al voto.

 

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Francesca Aprone

Segretaria Politica PATT Sezione di Ala