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ORDINE MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI * COVID: « CAMPAGNA VACCINALE OPERATORI SANITARI INCOMPLETA IN PROVINCIA DI TRENTO »

La Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia Autonoma di Trento, unitamente ai principali sindacati di categoria medico- odontoiatrica ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e AIO (Associazione Italiana Odontoiatri) esprimono la più viva preoccupazione per il ritardo con cui in Provincia Autonoma di Trento si sta affrontando la campagna vaccinale per il personale ausiliario di studio (Assistenti di Studio Odontoiatrico – ASO). ùSin da marzo 2020 le varie categorie odontoiatriche (Odontoiatri, igienisti dentali e assistenti di studio odontoiatrico – ASO) sono state inserite al primo posto fra quelle esposte al pericolo di contagio da CovSars2. Solo le scrupolose e responsabili misure adottate dalla categoria, hanno reso sicuro anche nei confronti di questa nuova minaccia l’ambiente dello studio odontoiatrico per pazienti ed operatori consentendo alle persone di continuare ad essere curati con le consuete scrupolosità e professionalità.

Tali misure precauzionali hanno anche comportato una delle incidenze di contagio più basse rispetto a tutte le branche mediche. Provincia Autonoma e APSS hanno giustamente inserito i medici odontoiatri fra le categorie da proteggere primariamente attraverso la campagna di vaccinazione, congiuntamente ai medici liberi professionisti in subordine però ai sanitari dipendenti dell’azienda e ad altre categorie di operatori sanitari e dipendenti dell’azienda stessa, spesso meno esposte al covid-19.

In tutte le regioni italiane si è deciso di vaccinare l’intero team odontoiatrico assieme a tutti gli altri operatori sanitari, in Trentino (e Molise), inspiegabilmente, gli ASO non sono ancora stati inseriti nella campagna vaccinale. Troviamo del tutto inopportuna questa decisione, che non permette di abbassare ulteriormente il rischio per i pazienti, per gli operatori, per le loro famiglie e difforme dalle decisioni adottate per tutti gli altri team di lavoro sanitari. Come peraltro suggerito dal prof. Silvio Brusaferro presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) durante recenti interventi e più volte ribadito dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO). Ci chiediamo: Cosa sarebbe successo, sia dal punto di vista medico, sia da quello sociale, se in ospedale fossero stati vaccinati solamente i medici e non tutti gli altri operatori? Perché in Trentino è stata assunta una decisione difforme rispetto al resto d’Italia?

Queste ed altre domande, unitamente a varie proposte sono state presentate a più riprese sia all’Assessore alla Salute sig.ra Segnana, che ai vertici dell’Azienda Sanitaria nella persona del Direttore Generale dr. Pier Paolo Benetollo, ma parrebbero inspiegabilmente cadute nel vuoto.
Per facilitare l’accesso alla campagna vaccinale per centinaia di ASO sono stati raccolti i nominativi degli aderenti e comunicati all’Azienda, ci siamo messi a disposizione per promuovere e coordinare la somministrazione dei vaccini offrendo medici volontari e le strutture.

La disparità di trattamento subita dagli Assistenti di Studio Odontoiatrico non è giusta e chiede un ripensamento repentino. Speriamo vivamente in un ravvedimento e in un’assunzione di responsabilità da parte dell’Assessorato alla Salute e dell’APSS per stabilire una data d’inizio della campagna vaccinale degli Assistenti di Studio Odontoiatrico anche in Trentino.