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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * VISITA AL MUSEO LADIN DE FASCIA: BISESTI, « C’È BISOGNO DI RACCONTARE LA NOSTRA STORIA, ANCHE QUESTO SIGNIFICA RIPARTIRE »

L’assessore Bisesti: “C’è bisogno di raccontare la nostra storia, anche questo significa ripartire”. Oggi la visita al Museo Ladin de Fascia, a San Giovanni di Fassa – Sèn Jan.

Il Museo Ladin de Fascia, a San Giovanni di Fassa – Sèn Jan, ha riaperto al pubblico ieri. La riunione odierna della Giunta provinciale, che si è tenuta proprio in quel comune, ha offerto l’opportunità di una visita al museo al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e all’assessore alla cultura Mirko Bisesti. Li ha accompagnati la senatrice Elena Testor.
Li hanno accolti la presidente del museo, Lara Battisti, e la direttrice Sabrina Rasom che li hanno accompagnati nelle sale espositive.

“C’è bisogno di raccontare il nostro territorio – ha commentato alla fine l’assessore Bisesti – e le particolarità della nostra storia e dell’autonomia del Trentino. Per questo è straordinariamente importante la proposta culturale di questo museo, che si aggiunge alle numerose altre opportunità offerte dal Trentino che costituiscono un elemento di ulteriore valorizzazione anche della nostra proposta turistica. Cultura e turismo rappresentano un binomio su cui stiamo puntando su tutto il territorio provinciale”.

Il museo è parte dell’Istituto Culturale Ladino “Majon di fascegn” che quest’anno celebra i 40 anni della biblioteca dedicata a Padre Frumenzio Ghetta e i 20 anni della sede espositiva attuale. Le parole scelte per celebrare queste ricorrenze sono: “Mia majon, mia storia, mia parlèda” “La mia casa, la mia storia, la mia lingua”.

Il museo ospita le collezioni etnografiche dell’Istitut Cultural Ladin dedicate a diversi aspetti della tradizione e della cultura ladina e anche della lingua e dell’identità, che hanno radici profonde ma ancora vive sul territorio e nella comunità.

Il Museo Ladino aspetta dunque il pubblico con l’orario estivo, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Dal primo luglio inoltre apriranno le cinque sezioni sul territorio e inizieranno le visite guidate – gratuite ma da prenotare in anticipo – e le altre attività curate dai servizi educativi del museo.