Mercoledì 28 ottobre sarà consegnata al Presidente del Consiglio Provinciale della PAT, Walter Kaswalder, una petizione con diverse centinaia di firme allegate + molte altre arrivate on -line, nella quale si richiede la pulizia (bonifica) di tutto l’areale nord della Marmolada, da Passo Fedaia alla Vetta, passando per Pian Fiacconi, da tutte le strutture obsolete ed abbandonate da molti anni.

Azione richiesta e ritenuta necessaria dai proponenti la petizione, prima che venga avviata la progettata posa di eventuali altre infrastrutture funiviarie in sostituzione della cestovia storica che portava al rifugio Pia Fiacconi da Passo Fedaia, già dismessa lo scorso settembre 2019.

A seguito della consegna della petizione, sarà indetta dagli stessi promotori una conferenza stampa che si svolgerà nella sede delle associazioni ambientaliste a Trento in via Oss Mazzurana 54, alle ore 11.30.

In allegato il documento ufficiale della petizione. Ai proponenti la petizione che sono riportati sul modulo di raccolta firme (Mountain Wilderness Italia, Legambiente, WWF e gestore rifugio Pian Fiacconi) si sono aggiunte nel frattempo diverse altre associazioni.

*

Franco Tessadri

Mountain Wilderness Italia.

 

 

///

Liberare la Marmolada – Pian Fiacconi dalle strutture obsolete
Al Presidente del Consiglio Provinciale
Il 15 settembre 2019 la storica cestovia Graffer ha fatto la sua ultima corsa dopo ben 45 anni di servizio, dal 1974 al 2019: una ultima ferita che si aggiunge ai rimasugli dei precedenti impianti mai dismessi a macchiare il vestito della Regina delle Dolomiti, la Marmolada.
Ben 3 linee di risalita ne deturpano i fianchi:
1) l’attuale impianto dismesso ma ancora in piedi, che ogni giorno invecchia ed aggiunge degrado all’ambiente
2) la linea di plinti di cemento di un impianto di risalita cominciato negli anni ’80 e mai terminato, da Passo Fedaia fino ad arrivare al manufatto di cemento sopra al Pian dei Fiacconi
3) la linea di plinti di cemento ad eterna memoria del vecchio impianto di risalita, mai rimossi da quando nel ’74 fu realizzato l’impianto ora dismesso;
4) piattaforma di cemento armato del vecchio skilift, demolita ma anche questa mai rimossa e che giace a pochi metri dal rifugio “Ghiacciaio Marmolada”.
5) ruderi impianto Sisem demolito dal Comune di Rocca Pietore ne 1973
Tutti orrori che restano a spogliare di bellezza e naturalità un territorio selvaggio: un territorio che è possibile salvare da nuova speculazione, come minimo chiedendo che venga cancellata l’inutile e deturpante memoria delle antiche strutture.
Con questa Petizione i sottoscritti firmatari chiedono al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento che i nuovi concessionari che hanno acquisito anche i vecchi ruderi abbandonati, vengano obbligati a demolire e rimuovere tutti i vecchi manufatti nel minor

tempo possibile e che qualsiasi realizzazione di nuovi impianti
sia vincolata alla pulizia preventiva e completa dei ruderi ancora manifestamente sparpagliati come tristi trincee sulla Marmolada.

Nome Cognome
Luogo – data di nascita
Comune di residenza
Firma
Petizione popolare promossa da:
Tessadri Franco Trento MW Italia, Trevisan Guido rif. Pian Fiacconi, Aaron Jemma WWF Trento, Legambiente Trentino.

 

 

petizione MARMOLADA