PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

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Nei giorni scorsi, la Giunta provinciale ha provveduto alle nomine della nuova “governance” della società di sistema “Patrimonio Trentino s.p.a.”, individuando alcune persone, ovviamente e come di prassi provenienti da aree almeno contigue a quelle della maggioranza di governo provinciale, alle quali affidare forse la più grande “agenzia immobiliare” del territorio. Si tratta di professionisti di fiducia della Giunta provinciale stessa, molto probabilmente competenti nelle materia appunto della compravendita immobiliare e delle connessioni urbanistiche della stessa, ma dei quali queste competenze non sono note.

Il Consigliere provinciale del Partito Democratico del Trentino, Alessio Manica, ha quindi depositato oggi una specifica interrogazione in Consiglio provinciale, proprio con lo scopo, anche ai fini della trasparenza dell’azione pubblica, di conoscere le competenze e le professionalità dei nominati ai vertici dell’ente che si occupa dei delicati settori della gestione immobiliare e patrimoniale pubblica, anche per verificare eventuali coinvolgimenti presenti o passati in società o imprese che si occupano dei temi oggetto degli scopi societari della “Patrimonio Trentino s.p.a.” e per conoscere i criteri posti a fondamento di tali nomine.

 

Si allega il testo dell’interrogazione.

 

 

 

 

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Trento, 7 luglio 2020

Egr. Sig.
rag. WALTER KASWALDER
Presidente Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione n.
“PATRIMONIO TRENTINO S.P.A.” E NUOVE NOMINE

Nei giorni scorsi, l’assemblea dei soci di “Patrimonio Trentino s.p.a.” ha approvato il bilancio consuntivo per l’anno 2019 ed ha rinnovato le proprie cariche sociali.
Come noto, tale società per azioni a totale partecipazione della Provincia autonoma di Trento e soggetta all’attività di direzione e coordinamento della medesima, è uno dei cosiddetti “strumenti di sistema” o “società in house”, pensati e voluti in passato nel quadro di una complessiva innovazione delle politiche finanziarie e partecipative della Provincia. Il suo scopo sociale, come si desume dallo statuto societario, è finalizzato all’ “acquisizione, riqualificazione, valorizzazione, conservazione, gestione, manutenzione, alienazione e sviluppo dei beni, nonchè dei diritti sui medesimi, della Provincia autonoma di Trento e degli enti funzionali della medesima, degli enti locali, degli altri enti pubblici operanti sul territorio provinciale, nonché delle società a partecipazione pubblica, nel rispetto dei requisiti e delle finalità proprie dei beni pubblici oltre che delle direttive e degli indirizzi strategici stabiliti dalla Provincia.”
In altri termini, questa società ha in mano l’intero patrimonio pubblico e ne dispone pienamente, nei limiti dello statuto e delle norme che ne regolano l’attività, agendo sul mercato immobiliare secondo modalità tipiche dell’azione imprenditoriale privata, con vantaggi e svantaggi che ciò comporta.
Va da sé insomma che si tratta di una società di estrema rilevanza e di grande peso finanziario ma non solo, posto che le decisioni della stessa possono avere ricadute varie di natura politica territoriale.
E’ logico quindi che la Giunta provinciale affidi le responsabilità di una simile imponente macchina societaria a persone di comprovata fiducia, ma anche ovviamente di chiara fama ed esperienza nel delicato settore immobiliare ed urbanistico.
Con queste premesse, l’assemblea dei soci, come sopra ricordato, ha rinnovato, per il prossimo triennio, le cariche sociali, indicando alla presidenza della società il dott. Andrea Maria Villotti che, fino a quel momento ha ricoperto la carica prestigiosa di Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale ed, in qualità di componenti del Consiglio d’amministrazione di tale società: il dott. Andrea Merler, attuale Consigliere comunale di Trento; l’ing. Cesare Scotoni imprenditore privato con interessi ed attività internazionali; l’avv. Barbara Balsamo segretaria cittadina del Movimento politico “Autonomisti Popolari” e la dott.a Michela Noletti, attuale Sindaco del Comune di Rumo.
Si tratta ovviamente di professionisti nei confronti dei quali la Giunta provinciale ripone la massima fiducia e che, senza dubbio, hanno maturato diffuse esperienze nel settore immobiliare e nell’amministrazione di enti parapubblici come “Patrimonio Trentino s.p.a.” – e quindi in tutte le connessioni urbanistiche che lo investono – anche se tali loro esperienze non sono note, come dovrebbero, al pubblico ed all’azione di doveroso controllo sulle nomine che spetta, nel contesto delle attività consiliari, alle forze politiche di opposizione.
Ovviamente nulla contestando, è però necessario capire in quali mani esperte si è voluta mettere una così strategica realtà, anche per capire quali possibili orientamenti assumerà la nuova “governance” societaria, nell’affrontare il delicato settore immobiliare in un momento così difficile come quello che stiamo attraversando.
Tutto ciò premesso, si chiede alla Giunta provinciale di conoscere:
– i “curriculum vitae” dei nuovi componenti del C.d.A di “Patrimonio Trentino s.p.a.”;
– quali e quante esperienze nel settore della gestione immobiliare di rilevanti patrimoni hanno accumulato gli stessi almeno negli ultimi dieci anni;
– se qualche componente di nuova nomina è stato oppure è personalmente coinvolto in attività societarie che potrebbero, per le loro stesse finalità, confliggere con l’incarico ricoperto;
– quali criteri sono stati posti alla base della scelta di questi professionisti per le nomine nel C.d.A. di “Patrimonio Trentino s.p.a.”, posto che si dovrebbe trattare di nomine tecniche specifiche.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.
dott. Alessio Manica