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ITALIA 1 – “ LE IENE SHOW “ * « LE PAROLE DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE COSTA SUL “SANTUARIO DEI CETACEI” DI FOLLONICA SOMMERSO DI ECOBALLE »

Stasera, nuovo appuntamento de “Le Iene Show”, in prima serata, su Italia1. Al timone le tre conduttrici Nina Palmieri, Veronica Ruggeri e Roberta Rei. Nella puntata:

Luigi Pelazza si immerge nelle acque del Golfo di Follonica, un lembo di mare che separa la Toscana dall’isola d’Elba. Lo fa per mostrare come, accanto alla possibilità di avvistare balene, delfini, capodogli e addirittura rarissimi esemplari di orca marina, l’area – una zona protetta chiamata “santuario dei cetacei” – è minacciata da una montagna di rifiuti. Accade tutto il 23 luglio 2015, quando, come spiega il sindaco del posto “una nave battente bandiera delle isole Cook parte dal porto di Piombino e porta qualche migliaio di tonnellate di plastiche compattate in queste ecoballe.

Sono dirette a un inceneritore della Bulgaria”. Poco dopo l’uscita dal porto la nave perde 56 ecoballe. Guardia costiera e militari rinvengono in fondo al mare una sorta di scatolone di circa 2 metri quadrati avvolto da un cellophane bianco ma, per tirarlo su, servirebbero macchinari particolari e tantissimi soldi. Dopo 5 anni dall’accaduto, la situazione, già grave, potrebbe diventare drammatica: “Alcune delle ecoballe si sono spiaggiate nella costa est”, spiega ancora il sindaco. L’inviato decide di sottoporre la questione al Ministro dell’ambiente Sergio Costa. Queste le sue dichiarazioni:

 

*

Costa: …In questo caso è lo Stato che si muove, è lo Stato che deve trovare la soluzione.

Iena: Tecnicamente, chi lo deve fare?

Costa: Il Dipartimento della Protezione Civile.
Ed è per questo, che proprio il Ministero dell’Ambiente, ha da poco richiesto alla Protezione Civile di dichiarare lo stato di emergenza.

Costa: Perché, se non hai un’ordinanza che supera gli sbarramenti burocratici è chiaro che i tempi si dilatano e poi stai inseguendo le balle di volta in volta. Invece l’ordinanza è immediata ed è urgente quindi è veloce.

Iena: E allora forse andava fatta prima?

Costa: Certo, la si poteva fare un po’ di anni fa. Io posso rispondere di quello che come ministro ho fatto adesso.

Iena: C’era una fideiussione di due milioni di euro che si poteva escutere dalla compagnia assicurativa e doveva farlo il Ministero dell’Ambiente, però questo non è stato fatto. Quindi, oggi, chi paga le spese?

Costa: Chiaramente paga lo Stato. Dopo c’è il senso di rivalsa, ed è il motivo per cui abbiamo attivato gli uffici legali per recuperare quelle somme.

Iena: Nei confronti dell’armatore?

Costa: Certo.

Iena: Che non troverete più. Sono passati 5 anni.

Costa: Noi stiamo facendo tutto ciò che possiamo, in questo momento, per me la cosa essenziale è togliere le ecoballe.

Iena: Parliamo di cose concrete, la Protezione Civile che cosa dovrà fare?

Costa: Un bando per poter togliere le ecoballe da sott’acqua, anche con i pescatori.

Giulio Golia e Francesca di Stefano indagano sulla scomparsa, a largo di San Vito Lo Capo (PA), tra il 12 e il 13 maggio scorso, del peschereccio “Nuova Iside” che aveva a bordo tre marinai. Dopo un paio di giorni sono stati rinvenuti i corpi di Matteo e Giuseppe, due dei tre pescatori, sotto gli occhi sconvolti degli abitanti di Terrasini, un paesino a 30 km da Palermo, ma non si ha ancora nessuna traccia del relitto della barca e del corpo del terzo pescatore, il giovane Vito.

Per familiari e amici non c’è dubbio i tre sono stati colpiti da qualche nave che li ha mandati a fondo in pochissimi istanti, senza dargli il tempo di attivare i soccorsi. Cosa è successo davvero quel giorno nel mare antistante Terrasini? La famiglia non crede alle prime ipotesi che collegherebbero l’incidente allo scirocco del 13 maggio, anche perché il fatto che uno dei tre indossasse la felpa significa che l’incidente deve essere avvenuto di notte. A far sorgere altri dubbi sono stati i successivi ritrovamenti di parti del peschereccio, tra cui un parabordo e il palangaro, cioè lo strumento per pescare, completamente intatto. A lasciare perplessi è soprattutto il ritrovamento dell’ancora galleggiante, con le due estremità tranciate. Al momento la Nuova Iside è ancora in fondo al mare, a circa 1500 metri di profondità. Una nave della Marina militare sta setacciando l’area del probabile affondamento per cercare di recuperare la barca, forse, insieme al corpo del terzo pescatore.

Filippo Roma e Marco Occhipinti tornano al campo nomadi per incontrare nuovamente la donna che era stata protagonista di un servizio andato in onda la settimana scorsa. Sorto non lontano dal quartiere Parioli, nel campo si è creata una vera e propria discarica abusiva piena di rifiuti tossici e pericolosi, oltre a presunti affari illeciti gestiti da una famiglia all’interno della comunità – come raccontato dalla donna a Le Iene – tra smaltimento illegale di rifiuti, usura e pizzo per gli occupanti delle baracche.
Un caso che però non sembra isolato perché una situazione ancora peggiore si trova nel campo nomadi di Castel Romano, dentro la riserva naturale Decima Malafede, dove bambini giocano in mezzo ai topi e cittadini confinanti con il campo rom sono ormai esperti di roghi tossici.

Nina Palmieri racconta la tragica storia di Maria Antonietta, una donna scampata al tentato omicidio compiuto dal suo ex compagno che dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, secondo le ricostruzioni ha percorso in auto oltre 400 km per raggiungerla a Reggio Calabria. L’uomo, attualmente in carcere, una volta raggiunta la ex consorte, le ha gettato addosso del liquido infiammabile al quale poi ha dato fuoco ed è fuggito mentre l’auto con all’interno la sua ex moglie bruciava. La donna, portata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria con gravi ustioni, ha subìto più di 20 operazioni di chirurgia.

Vittima dello scherzo di Alessandro di Sarno è la modella brasiliana e showgirl Fernanda Lessa.

Come tutti i martedì, alle ore 20.30 appuntamento con la fascia “Iene.it: aspettando Le Iene” di Giulia Innocenzi (in diretta Facebook sulla pagina de Le Iene, su Iene.it e su Mediasetplay). Argomento di stasera è una notizia che arriva dall’Olanda, dove è stato ordinato l’abbattimento di 10.000 visoni dopo che gli animali avrebbero passato il coronavirus a due allevatori. Saranno intervistati Sergio Rosati, professore di virologia veterinaria all’università di Torino, Massimiliano Filippi, allevatore di visoni, e Simone Montuschi dell’associazione “Essere Animali”.