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#INMOVIMENTO * POVO E IL SUO FUTURO: « DUE PROGETTI PER CAMBIARE VOLTO AL TRENTO, IL COLLEGAMENTO FRA IL FONDOVALLE E MESIANO E LA R CICLABILE LUNGO LA VALSUGANA »

Una serata nella quale, al centro di tutto, c’è stata la comunità di Povo ed il suo futuro. Attraverso due progetti destinati a cambiare il volto del sobborgo collinare di Trento, ovvero la realizzazione di un collegamento fra il fondovalle e Mesiano e la realizzazione di una ciclabile lungo la Valsugana. Due progetti di cui si discute da un po’ di tempo in consiglio comunale che #inMovimento ha voluto sottoporre alla comunità poera, con alcune decine di residenti che si sono trovati venerdì sera al Centro civico di Povo per discutere sul tema.

Un interessante confronto e dibattito che ha messo sul piatto tutte le possibilità per la realizzazione futura di queste due opere, entrambe strategiche per lo sviluppo della comunità della collina. «Quello di un collegamento fra il fondovalle e la collina riguarda il passato, presente e futuro – ha detto aprendo i lavori Andrea Robol, capogruppo in consiglio comunale di #inMovimento – in passato se n’è parlato tanto, fino ad arrivare alla recente decisione del consiglio comunale di prevedere la somma di 3 milioni di euro a bilancio.

Oggi iniziamo a ragionare, a capire le reali esigenze della comunità di Povo, perché oggi è il momento di prendere delle decisioni definitive che influiranno in modo importante sul futuro».

Fra il pubblico anche i due consiglieri comunali Paolo Castelli ed Eugenio Oliva, oltre al presidente della Cirscoscrizione poera Sergio Casetti. Anch’essi intervenuti in questa serata nella quale Paolo Biasioli, ex vicesindaco, ha tenuto una esaustiva relazione sulla situazione attuale delle idee per realizzare queste opere.

«Si tratta di opere che interessano un collegamento dove oggi transitano qualcosa come 1.500 studenti per studiare a Mesiano e circa tremila a Povo – ha spiegato Biasioli – negli anni si sono avute diverse ipotesi.

A partire dalla realizzazione di una funicolare che da Piazza Venezia arrivasse fino in Piazza Manci, a Povo, un’opera che sarebbe costata qualcosa come 32 milioni di euro. Un passaggio ora molto importante riguarda lo studio sui possibili tragitti, in modo da alleggerire il numero delle auto che quotidianamente si recano a Povo».

Nel corso della serata anche un intervento dei portacolori della Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta, intervenuti sull’importanza della mobilità dolce. Sia dal punto di vista della lotta all’inquinamento o agli sprechi, sia per valorizzare al massimo anche il turismo in bicicletta nell’ambito del quadro turistico del capoluogo.

Il video integrale sella serata, trasmessa in diretta sulla pagina Facebook de #inMovimento, è disponibile sulla stessa pagina Facebook.