CONSIGLIO PROVINCIA AUTONOMA TRENTO - CORECOM

Intervento del Presidente Marco Sembenotti

(Comitato per le Comunicazioni del Trentino)

Questo pomeriggio in quarta commissione è iniziato l’iter che porterà in aula il disegno di legge n.48 di FUTURA, che modifica le leggi 6 del 2010 (violenza di genere) e 15 del 2005 (casa) prevedendo un assegno di autodeterminazione per le donne che hanno subìto violenza e una corsia preferenziale per l’accesso alla casa Itea. Lasciare la casa dove agisce l’uomo violento è infatti spesso l’unica via d’uscita per molte donne costrette a una convivenza pericolosa.

L’assegno è previsto per un periodo non inferiore ai 3 mesi e non superiore ai 2 anni ed è cumulabile con altri interventi a sostegno della donna in difficoltà.

Oggi l’autonomia abitativa delle donne a rischio ha ancora maggiore significato se si pensa che, nel periodo del lockdown, sono drammaticamente aumentate le violenze domestiche con l’aggravante della obbligata e continua convivenza con il violento e con la conseguente difficoltà a denunciare.

In Italia, i femminicidi sono aumentati proprio durante i mesi acuti della pandemia, come dimostrano i dati resi noti dal ministero dell’interno: 44 donne uccise in 87 giorni.

Mi auguro che la nostra proposta di legge trovi un’ ampia convergenza tra le forze politiche, senza pregiudiziali ideologiche, per aiutare le donne offese dalla violenza maschile a rendersi più libere, indipendenti e sicure.

 

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PAOLO GHEZZI
Gruppo consiliare FUTURA