SENTENZA TAR TRENTO - ORSI DEL TRENTINO

Intervista a Fulvio Rocco, Presidente Tribunale amministrativo regionale

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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (22ma puntata format Tv)

Impugnativa dello Stato su negozi. Bocciata l’arroganza della Giunta leghista.

Lo Stato ha impugnato le legge Fugatti sulle chiusure domenicali dei negozi e relative aperture per i “comuni turistici”, perché la regolamentazione degli orari delle attività commerciali è esclusiva competenza dello Stato.

La bocciatura della Legge era dunque prevista e prevedibile, il gruppo del Partito Democratico aveva scelto nel luglio scorso di non partecipare al voto per rispetto della Costituzione, perché si può legiferare sulle cose su cui si ha competenza, non si invadono le prerogative altrui.

Il Partito Democratico ha sempre dichiarato di credere nella necessità di regolamentare un settore come quello del commercio, in una modalità concertata tra le esigenze dei territori, i bisogni dei lavoratori e quelli del business aziendale e infatti in passato aveva promosso una legge in questa direzione (Legge Olivi), poi sospesa per il decreto Monti, che riconosceva allo Stato l’esclusiva. Ecco perché avevamo denunciato il fatto che la Giunta stava compiendo un atto illegittimo e una “stupida forzatura” politica, di chi mostra i muscoli senza generare alcun vantaggio pubblico per il Trentino.

Avevamo suggerito la strada concreta della richiesta allo Stato di condividere una norma di attuazione nella sede deputata a riconoscere alle Province autonome nuove deleghe, che è la “Commissione dei 12”, cioè l’organismo dove sono nominati rappresentanti della Provincia di Trento e di quella di Bolzano, della Regione e dello Stato. Avevamo ricordato la saggezza del presidente Kompatscher nel percorrere appunto quella strada, legittima, diversamente dalla Giunta trentina.

La bocciatura della “prova di forza” trentina dimostra che l’arroganza leghista non porta beneficio alcuno alla nostra Comunità e non aiuta a regolare un settore che invece avrebbe bisogno di una politica capace di far dialogare e contemperare gli interessi dei territori, dei lavoratori e degli imprenditori, anziché fare pasticci per incompetenza e scorrettezza istituzionale, fatta passare per “intrepido coraggio”.

E di peggiorare la situazione individuando artificialmente i “comuni turistici” in cui le attività restano aperte anche nei giorni festivi, ma rifiutando al capoluogo Trento tale riconoscimento, ponendo i territori in situazioni di diverso trattamento tra di loro e i lavoratori e i datori gli uni contro gli altri.

Questo inutile e irresponsabile episodio di scontro con lo Stato non sarà certo la miglior carta da giocare nella trattativa con il governo per guadagnare la delega sull’argomento, che noi stessi abbiamo auspicato. Speriamo che la si riesca ad ottenere comunque, ma che possa dar luogo ad una legge migliore di quella votata dalla sbugiardata maggioranza di centro destra il mese scorso.

 

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Per il gruppo del PD
la capogruppo Sara Ferrari