QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Fenalt ha approvato all’unanimità la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto delle Autonomie locali nell’assemblea degli iscritti tenutasi questa mattina alle 10 presso il cinema Vittoria a Trento e nel pomeriggio l’ha consegnata al Presidente della Giunta provinciale.

La partecipata assemblea della Fenalt che ha riempito la sala del Cinema Vittoria questa mattina a partire dalle 10, ha approvato in sostanziale unanimità un documento da presentare al Presidente della Giunta provinciale, Maurizio Fugatti (che ci ha ricevuti al termine dell’Assemblea) e da inoltrare ai sindacati Confederali, che finora non hanno colto il nostro appello all’unità.

Il documento rappresenta la sintesi della nostra piattaforma contrattuale che finora è l’unica ufficialmente presentata dai sindacati.
Sul fronte economico la nostra richiesta era e rimane quella di non allontanarci dai miglioramenti economici proposti dalla Giunta Provinciale di Bolzano e quindi l’obiettivo è chiedere un incremento salariale pari al 4,8% sul triennio 2019-2021, limite passibile di miglioramenti nella dialettica di questi giorni.

Ci rendiamo conto che questo può essere di imbarazzo per i sindacati Confederali che devono tenere un certo equilibrio con il resto del comparto pubblico d’Italia, che hanno chiesto uno stanziamento minimo del 3,5%, in linea con le proposte statali, ma inadeguato rispetto al costo della vita in Trentino.

Le richieste di Fenalt però non si fermano all’aumento stipendiale, ma riguardano anche il tema del salario accessorio, che deve essere anch’esso aggiornato.

Di fondamentale importanza poi l’apertura di un tavolo per la revisione dell’ordinamento professionale al fine di renderlo compatibile con l’invecchiamento dei dipendenti.

A tal proposito crediamo che vada messa sul campo tanta energia per convincere la PaT che serve attivare un piano di assunzioni per avere più giovani in servizio, che sappiano innovare processi e logiche di funzionamento della macchina amministrativa riequilibrando i carichi di lavoro.

La Fenalt chiede poi di aver un maggior coinvolgimento nei processi di riorganizzazioni istituzionali o riorganizzazioni interne, dove si possono avere risultati solo se si coinvolge il personale con logiche botton up.
Infine, solo per sintesi, FeNALT, sindacato di maggioranza nelle Case di riposo, chiede che il contratto delle APSP sia omogeneizzato con quello dei colleghi della APSS, per un giusto trattamento del personale e per fermare la fuga di lavoratori dalle case di riposo.

Di contro anche nell’ambito dell’APSS ci sono figure che attendono una giusta valorizzazione professionale (personale sanitario ed Oss), mentre quelle di area tecnico-amministrativa ed operai chiedono di avere un contratto più omogeneo a quello delle autonomie locali. Fenalt si fa interprete di queste richieste e preme per sbloccare il percorso che si era avviato.

Al Presidente Fugatti che ha promesso un 4,1% nel triennio, abbiamo chiesto di impegnarsi a valutare le nostre richieste e a uscire subito dal limbo delle promesse, fissando fin da subito un calendario per attivare un protocollo politico con le parti sociali in cui si fissino gli obiettivi.

Nell’incontro seguito all’assemblea generale, Fugatti ci ha promesso di aprire un tavolo nell’immediato, dopo il 5 dicembre, coinvolgendo tutti i sindacati. Si è impegnato ad approfondire le nostre proposte e per quanto riguarda il tema delle APSP ha prontamente richiesto all’Ass. Segnana di sentirci per approfondire la nostra posizione.

 

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SINTESI DELLA PIATTAFORMA FENALT

Innanzitutto apertura immediata di un tavolo per un protocollo politico per formalizzare le promesse del Presidente.

Come base di lavoro noi proponiamo:

– che non si transiga su un monte risorse in linea con gli i aumenti di Bolzano, (per ora 4,8% ma con molti altri aspetti positivi: salario accessorio, buono pasto ecc..);

– che si modifichi l’ordinamento secondo le nostre due richieste fondamentali (ulteriore livello nelle aree per ovviare all’imbuto del passaggio verticale tra aree e riordino delle figure professionali correggendo gli inquadramenti;

– una revisione completa del contratto delle APSP che deve essere omogeneo a quello di APSS;

– un piano di assunzioni che ci consenta un ricambio generazionale e metta risorse umane giovani nelle amministrazioni;

– un coinvolgimento del sindacato nelle nuove scelte di assetti istituzionali ed organizzative interne (spazio argento, gestioni associate, ennesimo piano Pat…..);

– si metta mano al Sanifonds per farlo diventare qualcosa di veramente utile ai problemi importanti degli iscritti.
Auspichiamo un dialogo, sulle cose condivise, con le federazioni del pubblico impiego confederali, per dare forza alle nostre ragioni e organizzare iniziative comuni.

 

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Maurizio Valentinotti

Segreteria Fenalt