PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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FederCoop, il bilancio interpreta in positivo il cambiamento. Oggi l’assemblea dei soci della Federazione. Nella parte riservata ai soci l’approvazione del bilancio, l’elezione di tre consiglieri e l’incorporazione di Piedicastello spa.

32,5 milioni di patrimonio netto e 575 mila euro di utile. In calo i ricavi da contributi associativi (-30% in due anni) e da prestazione di servizi come conseguenza dell’avvio dell’attività a favore delle Casse Rurali del Gruppo Cassa Centrale Banca.

La Federazione conclude la fase di riorganizzazione che ha consentito di ridurre i costi del personale e di migliorare l’offerta di servizi.

Al primo punto dell’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria della Federazione Trentina della Cooperazione in programma domani 7 giugno figura l’approvazione del Bilancio 2018.

Il documento contabile si è chiuso con un utile di 575 mila euro (242 mila nel 2017) che porta il patrimonio netto a crescere fino all’importo di 32,5 milioni.

La Federazione ha affrontato con determinazione ed efficacia il cambiamento avvenuto soprattutto nel mondo del credito, che ha portato in breve tempo ad una significativa diminuzione delle risorse, dovuta ai processi di fusione che hanno ridotto il numero delle società, e all’avvio dell’attività del Gruppo Cassa Centrale Banca che è subentrato alla Federazione nell’erogazione dei servizi alle Casse Rurali.

La Federazione in questo periodo ha attuato una profonda riorganizzazione interna, che ha riguardato tutte le aree, cui si è accompagnata una radicale riformulazione dell’offerta di servizi.

Si è in particolare confermata e rafforzata la dinamica decrescente nell’andamento del costo del personale. Rispetto al 2017, nel 2018 il costo del personale, pari a 9,7 milioni, risulta diminuito complessivamente dell’16,8%.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono ammontati complessivamente a 15,1 milioni (16,4 milioni nel 2017). In questa voce rientrano principalmente i contributi associativi versati dalle cooperative (6 milioni, in due anni calati del 30%) e le entrate derivanti dai servizi erogati sia alle cooperative che ad altre imprese (7,7 milioni).

Tra i ricavi da prestazioni di servizi le voci più importanti riguardano le paghe con 2,6 milioni (i cedolini elaborati sono stati 151 mila), la revisione con 1,7 milioni, la consulenza e assistenza con 1,5 milioni.

In sensibile diminuzione (-9,8%) rispetto all’anno precedente anche i costi della produzione, che sono ammontati a 19,2 milioni (21,3 milioni nel 2017). La voce più significativa è rappresentata dal costo per il personale.

“È un bilancio positivo – commenta il direttore generale Alessandro Ceschi – che denota da una parte la decisa reazione ad uno scenario in forte evoluzione, dall’altra la capacità di mettere in campo competenze e progetti in grado di interpretare in maniera propositiva il cambiamento. La Federazione è una impresa solida e organizzata per affrontare il futuro con le carte in regola”.

 

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Tre nuovi consiglieri
Successivamente all’approvazione del bilancio 2018, l’assemblea provvederà all’elezione di tre componenti del Cda, di cui due in rappresentanza del settore agricolo. Si tratta di tre consiglieri già presenti per cooptazione nel Cda, il cui incarico potrà essere confermato dall’assemblea e prorogato fino alla scadenza del mandato nel 2021.

Renzo Marchesi, subentrato nel dicembre 2018 al dimissionario Saverio Trettel, è presidente del Trentingrana-Concast e del Consorzio produttori agricoli di Rumo. Dal 1996 è titolare di un’azienda agricola zootecnica.

Paolo Spagni, succeduto per cooptazione a Mariangela Franch il 16 aprile, è presidente della Famiglia Cooperativa Atesina. E’ stato dirigente generale del Dipartimento industria e artigianato della Provincia, consigliere dell’Agenzia del Lavoro e presidente di Informatica Trentina. È stato consigliere di Cooperfidi e della Cassa Rurale di Rovereto.

Lorenzo Libera, cooptato dal Consiglio il 24 maggio in sostituzione di Bruno Lutterotti dimessosi il 23 aprile, è presidente della Cavit e della Cantina sociale di Avio. È responsabile d’area della Cassa Rurale Vallagarina per il territorio degli Altipiani Cimbri (Folgaria, Lavarone, Carbonare e Terragnolo).
Al voto l’incorporazione di Piedicastello Spa

In apertura dei lavori, nella parte straordinaria dell’assemblea, i cooperatori saranno chiamati ad approvare il progetto di fusione per incorporazione nella Federazione della controllata Piedicastello Spa. La società ha esaurito la sua attività avendo ultimato la bonifica del sito ex Italcementi di Trento e, dopo l’ottenimento del certificato di fine lavori, consegnato l’area alla nuova proprietà Patrimonio del Trentino Spa, società immobiliare della Provincia di Trento.