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ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI * PASSO TRE CROCI – LUPI INSEGUITI IN AUTO: « DENUNCIATO IL RESPONSABILE ALLA PROCURA DI BELLUNO, ORA VOLTARE PAGINA SU TUTELA DELLA FAUNA »

Lupi inseguiti in auto, Enpa: “Denunciato il responsabile alla Procura di Belluno. Ora voltare pagina su tutela della fauna: serve più attenzione e la persecuzione dei responsabili”

“Beccati! Ora li scanno”. Diceva l’automobilista nel video in cui insegue per circa due chilometri un branco di quattro lupi a Passo Tre Croci, nel cuore delle Dolomiti venete. Un episodio molto grave che per le sue modalità e per le sue conseguenze configura evidenti profili di maltrattamento ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice Penale. Per questo l’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato denuncia alla Procura di Belluno per maltrattamento tramite l’avvocato dell’Enpa nazionale, Claudia Ricci.

Si tratta di una violenza che poteva rivelarsi mortale per lo stress degli animali, per la dispersione del branco, per il periodo climaticamente difficilissimo per la sopravvivenza di questi grandi carnivori. L’inseguimento, infatti, è avvenuto a forte velocità su asfalto ghiacciato su una strada priva di via di fuga a causa degli alti muri di neve, infliggendo ai lupi una sofferenza etologica e fisica causando sicuramente lesioni ai polpastrelli. Il branco è stato costretto ad un grande sforzo fisico, un dispendio energetico molto pericoloso con queste condizioni climatiche particolarmente rigide che rendono difficilissimo procacciarsi del cibo. Nel video si vede chiaramente che l’ultima femmina è in forte difficoltà e nonostante questo l’automobilista non cessa la sua attività di inseguimento persecutorio.

E’ questa la protezione rigorosa che le norme europee e internazionali esigono per la tutela della popolazione di lupi? E’ questa la protezione particolare che la legge nazionale sulla fauna ha voluto assegnare a questo splendido animale? Questo episodio vergognoso ha violato certamente le norme, minacciato pesantemente e, forse compromesso, la vita di questi animali. Inoltre ha violato i sentimenti di tutela, attenzione e rispetto della stragrande maggioranza degli italiani.

Si tratta indubbiamente di un periodo nero per i grandi carnivori. Pochi giorni fa sul Gargano, nel grande Parco nazionale e dunque in territorio di rigorosa protezione, un lupo è stato addirittura impiccato mentre diventano sempre più numerosi fenomeni di investimento. Occorre voltare pagina sulla tutela della fauna e la prima misura deve essere l’attenzione e la persecuzione, a norma di codice penale, di chi pensa di poter giocare con questo bene prezioso, il più prezioso della biodiversità del nostro paese.