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DEMAGRI (PATT) * WELFARE E COVID: «LA GIUNTA PAT ESTENDA A TUTTE LE CATEGORIE AVENTI DIRITTO LA POSSIBILITÀ DI UTILIZZARE I BUONI DI SERVIZIO FSE PER LA GESTIONE DEI MINORI »

In questo periodo una delle categorie più in difficoltà è quella delle famiglie che hanno la necessità di lavorare e allo stesso tempo devono gestire i figli minori a casa, non potendo usufruire di congedi o della rete familiare per seguire i propri figli.

La firma sulla mozione è della capogruppo del PATT Paola Demagri, di Michele Dallapiccola e di Lorenzo Ossanna ed è nata dopo un confronto dell’Ufficio politico del Partito e ai preziosi spunti forniti dalle Donne Autonomiste.

“Abbiamo depositato una mozione per impegnare la Giunta provinciale ad estendere la possibilità di utilizzare i buoni FSE per il babysitteraggio a tutti coloro che ne hanno diritto – ha dichiarato la capogruppo Paola Demagri – Le scuole sono chiuse e mentre il durante il primo lockdown molte attività economiche erano ferme, oggi quasi tutti i lavoratori sono impegnati. Inoltre il Governo aveva istituito i buoni babysitter, erogati direttamente dall’INPS, che sono stati uno strumento utile per la gestione dei ragazzi.”

La soluzione, secondo il Partito Autonomista è a portata di mano e andrebbe messa subito in atto, per dare un sostegno concreto a chi ha necessità di continuare la propria professione sarebbe infatti sufficiente estendere la possibilità a tutti i lavoratori che ne hanno diritto di poter utilizzare i buoni FSE, anche convertendoli in buono baby sitter, come permesso dalla disciplina di utilizzo. I buoni coprono la fascia 3 mesi / 14 anni e anche la conversione da servizio in strutture a servizio baby sitter a domicilio copre la stessa fascia.

“La possibilità di portare i minori nei servizi all’infanzia o a scuola in presenza o l’utilizzo dei buoni babysitter è riservato solo ad alcune categorie di lavoratori, ma il problema c’è per molti lavoratori e noi siamo dalla parte di tutte quelle mamme e tutti quei papà che devono proseguire il proprio lavoro e che non possano lasciare i figli da soli a casa e nemmeno contare sull’aiuto dei nonni perché sono la categoria più vulnerabile al coronavirus Covid-19.

La soluzione c’è, invitiamo la Giunta ad adottarla quanto prima.”