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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO PROVINCIALE – FORUM TRENTINO PER LA PACE E I DIRITTI UMANI: « PRESENTATA L’INIZIATIVA CHE SI SVOLGE DOPODOMANI E RIGUARDA I MODI DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE »

“La Provincia autonoma di Trento, in coerenza con i principi costituzionali che sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, la promozione dei diritti umani, delle libertà democratiche e della cooperazione internazionale, riconosce nella pace un diritto fondamentale degli uomini e dei popoli, favorendo l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, sulla base del principio di sussidiarietà.”

Istituito nel 1991 quale tramite tra la società civile e le istituzioni, il Forum Trentino per la pace e i diritti umani, incardinato presso il Consiglio provinciale, ha presentato alla stampa gli obiettivi e le linee guida che il Consiglio della Pace, rinnovato lo scorso 16 aprile, si è dato in apertura della XVI legislatura. All’incontro, che si è svolto questa mattina, lunedì 15 luglio, presso la Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini, hanno partecipato il presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, il presidente e la vicepresidente del Forum, Massimiliano Pilati e Katia Malatesta, la consigliera della pace Silvia Girelli, in rappresentanza della commissione di valutazione della Call for Projects indetta per il 2019, e i formatori del Centro per la Cooperazione Internazionale Martina Camatta e Lorenzo Ferrari, coinvolti nell’elaborazione di una proposta laboratoriale sulla comunicazione non ostile.

Il rieletto Massimiliano Pilati, a nome del Consiglio della Pace, ha sottolineato l’importanza di dare continuità alle azioni strategiche impostate nel corso della precedente legislatura, ma anche la necessità di rilanciare l’impegno del Forum attraverso nuove iniziative, in risposta alle forti istanze poste dall’attualità e alle sollecitazioni pervenute dalle associazioni aderenti anche in rapporto al dibattito in corso sulla cooperazione internazionale.
In particolare, in considerazione della viva preoccupazione destata dalle sempre più frequenti attestazioni di hate speech (discorsi d’odio), diffuse ad ogni livello e tanto più gravi quando colpiscono e offendono le fasce più deboli della nostra società, contribuendo ad alimentare e diffondere forme di discriminazione di genere e odio etnico o religioso, si è ravvisata l’urgenza di proporre un corso laboratoriale sulla comunicazione non ostile dal titolo “(S)Cambiare Opinioni. Disinnescare l’odio online” che si svolgerà mercoledì 17 luglio dalle ore 9 alle ore 13 sempre presso la Sala dell’Aurora in Palazzo Trentini.

Oltre che ai membri delle associazioni aderenti al Forum, questo momento formativo è aperto alla cittadinanza e rivolto anche agli esponenti del Consiglio provinciale e ai loro collaboratori, perché proprio dalle aule della rappresentanza politica parta un segnale di attenzione che possa essere d’esempio per l’intera società trentina.
La proposta, condivisa dal Consiglio provinciale e curata dagli esperti del Centro per la Cooperazione Internazionale, parte dal presupposto che nessun ambito tematico è esente dal rischio dei discorsi d’odio, forme espressive che contengono una modalità aggressiva e violenta e che hanno l’effetto di alimentare i pregiudizi, consolidare gli stereotipi e rafforzare l’ostilità nei confronti di gruppi con caratteristiche diverse da quelle di appartenenza, in genere minoritari. Durante la mattinata, si procederà a indagare le modalità dell’incitamento all’odio online e la relazione tra i social media e le espressioni di intolleranza; riconoscere ed analizzare i discorsi d’odio online e affrontarli creando delle contro-narrazioni che delimitino il confine tra critica ed odio; sperimentare simulazioni ed esercizi per riconoscere i diversi tipi di discorsi d’odio indagando la loro funzione identitaria e sociale. Al termine del laboratorio saranno presentati i contenuti del Manifesto della comunicazione non ostile di Parole O_Stili; ogni partecipante sarà libero di sottofirmarlo per prendere un impegno personale nel combattere e prevenire una comunicazione irrispettosa e ostile.
Come nelle precedenti annualità, nelle scorse settimane il Consiglio della Pace ha bandito una Call for Projects rivolta alle associazioni del Forum, proponendo come tema “Quali diritti?”. Il bando, inteso a stimolare un’attenzione nuova su quei diritti riconosciuti internazionalmente all’essere umano semplicemente in base alla sua appartenenza all’umanità, vuole essere un’occasione per sviluppare visioni inedite e integrate e per rafforzare e creare sinergie positive tra i diversi attori del territorio, sensibilizzando la comunità sui diritti umani, sulla loro evoluzione e sulle loro violazioni

I progetti presentati sono stati analizzati e valutati da un’apposita commissione super partes, risultando tutti idonei. Il sostegno del Forum garantirà lo sviluppo nel corso del 2019 di cinque azioni specifiche che si caratterizzano per l’uso di diversi linguaggi, declinati anche con riferimento alle varie fasce di età.

I progetti saranno:
“Dalla parte dei bambini” presentato dall’associazione Mlal: percorso educativo in 4 scuole primarie nel territorio provinciale per stimolare una riflessione sulla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a 30 anni dalla sua approvazione.
• “Nazra Trento – Palestine Short Film Festival” dall’associazione Pace per Gerusalemme: tappa trentina, distribuita in più località provinciali, del festival itinerante di cortometraggi palestinesi e sulla Palestina.
• “Uno nessuno e centomila muri, come superarli?” dall’associazione Docenti Senza Frontiere; percorso formativo sul concetto di superamento dei muri attraverso forme artistiche, teatrali e visuali, proposto in una scuola superiore.
• “Quali diritti? E come vengono narrati dal cinema contemporaneo” dall’associazione Bianconero: percorso speciale all’interno del Religion Today Filmfestival volto anche all’attribuzione del premio speciale “Nello spirito della Pace”
• “Io posso passare, e tu?”
giovani volto alla realizzazione di un breve documentario che tratti il tema delle frontiere, in particolare quella del Brennerodall’associazione Ipsia del Trentino: percorso partecipato con i

Parallelamente allo strumento della Call, in virtù dell’importanza data al lavoro in rete con diversi soggetti per sviluppare nuovi approcci e strumenti innovativi, il Consiglio della Pace ha deciso di proporre un percorso partecipato, aperto a tutte le realtà interessate, sul tema “1989-2019. Il muro di ieri, i muri di oggi”. Il 30° anniversario della caduta del muro di Berlino si presta infatti ad essere un’interessante opportunità per un ragionamento collettivo sul muro come costante storica e antropologica. Da quando ha iniziato a costruire, l’umanità ha elevato muri: prima per delimitare la propria casa, poi attorno alle città, lungo i confini, attraverso territori contesi. La fine della guerra fredda non ha cambiato lo stato delle cose, moltiplicando le cesure, i segni visibili della divisione e della differenza. Il nostro tempo è più che mai lacerato da muri, confini e barriere, per tre quarti costruiti dopo lo stesso 1989.

L’invito è quindi a estendere la riflessione anche ai muri di oggi, intesi come barriera fisica, come limite metaforico o come costruzione psicologica, e alle loro implicazioni rispetto alla realtà in cui viviamo. L’obiettivo è che questo co-working si concretizzi in una rassegna coordinata di eventi nel novembre 2019.
Per proporre le prime idee e iniziative è necessario contattare il Forum, entro domenica 11 agosto, all’indirizzo [email protected]

La conferenza stampa ha offerto anche l’opportunità di valorizzare l’ampio ventaglio della attività realizzate dal Forum lungo tutto l’anno, evidenziando l’attenzione prioritaria che anche il nuovo Consiglio della Pace intende dedicare ai giovani e al territorio, attraverso capillari iniziative di collaborazione con il mondo scolastico e le amministrazioni comunali finalizzate a promuovere la cittadinanza attiva e la coesione sociale. Accanto all’esperienza appena conclusa di un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto, su loro iniziativa, quattro liceali di Trento, impegnati in diverse esperienze di formazione, approfondimento e rielaborazione sul tema dei difensori dei diritti umani, si segnala in particolare l’avvio di un innovativo percorso che, nell’ambito del progetto di servizio civile redatto fin dal settembre 2017, si prefigge di costruire una campagna di sensibilizzazione per contrastare gli stereotipi e le narrazioni negative, banalizzanti e riduttive, che colpiscono il settore della cooperazione internazionale, documentando l’impatto e i vantaggi concreti che essa produce anche a livello locale; anche per questa via il Forum si appresta dunque a sollecitare un confronto aperto e condiviso sulle tematiche della pace, dei diritti umani, delle libertà democratiche e della cooperazione internazionale da sempre al centro del proprio mandato.

 

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