Assestamento di bilancio 2020 – 2022. Illustrazione al Cal da parte del presidente della Pat Maurizio Fugatti. Lunedì il Cal riferirà in commissione.

Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha illustrato al Consiglio delle autonomie locali il disegno di legge sull’ “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020 – 2022”.

A introdurre i lavori è stato il Presidente del Cal Paride Gianmoena. “Il ruolo del Cal – ha voluto ricordare – è molto importante e addirittura previsto dalla Carta costituzionale. Gli Enti locali, attraverso il CAL, gestiranno al meglio, anche in questa circostanza, il loro ruolo. La storia del Trentino ha dei valori che devono essere ancora attuali, due in particolare: il senso del lavoro della comunità trentina e la capacità dell’autogoverno che significa anche decentramento. Il decentramento e, quindi, l’avvicinare le decisioni politiche il più possibile ai cittadini, è un valore – ha continuato Gianmoena – di cui non dobbiamo mai perdere di vista l’importanza. Un valore che, da sempre, appartiene alla Terra trentina.

Sulla base di ciò il Cal deve partecipare al dibattito politico. Proprio in questi giorni la commissione dei 12 sta discutendo su Corte dei Conti e su norme che riguardano anche i Comuni e sarebbe opportuno un passaggio negli organi che rappresentano gli Enti locali. In questo momento difficile – ha aggiunto – lo Stato trasferisce risorse ai Comuni che fanno parte del sistema dell’autonomia e, in questo campo, il nostro referente è la Provincia, così come previsto dallo Statuto di autonomia. Ricordiamo però, che le risorse che transitano nel bilancio della Pat (30 milioni) sono risorse che sin dall’origine destinate ai Comuni”.

Il Presidente della Pat Maurizio Fugatti ha, quindi, preso la parola sottolinenando che il momento è difficile con un autunno che potrebbe essere triste. “Affrontiamo questa manovra con preoccupazione per quello che potrebbe succedere”. La manovra arriva dopo la Legge sul COVID da 150 milioni che pesano sull’assestamento di bilancio. “ A oggi – ha detto Fugatti – lo Stato, sui 5 miliardi che le regioni hanno chiesto, ha messo a disposizione 1 miliardo e mezzo di cui 140 milioni circa per il Trentino. Una cifra insufficiente. Per quanto riguarda il bilancio – ha continuato – si tratta di un assestamento straordinario perché la volontà è quella di velocizzare opere, progetti e iniziative per attutire la crisi prevista ad autunno – inverno. Il calo del Pil previsto per il 2020 è, infatti, del 10.5 per cento”.

Fugatti ha menzionato l’approvazione, da parte del Governo, del decreto semplificazioni, che potrebbe sanare il contenzioso apertosi con il varo da parte della Provincia autonoma di norme ad hoc sulla materia.

Intanto nel 2020 l’emergenza Covid-19 ha causato un mancato gettito di circa 350 milioni, mentre a bilancio ci sono 445 milioni per far ripartire l’economia trentina.
Il Disegno di legge andrà in aula fine luglio. Prevede, soprattutto, investimenti in opere pubbliche immediatamente realizzabili.

Nel dettaglio sono 70 milioni in opere pubbliche che saranno realizzate dalla Provincia – opere immediatamente cantierabili -, 62 milioni sono destinati alle olimpiadi invernali 2026, mentre 46 serviranno per la riapertura in sicurezza a settembre di tutte le scuole con nuove assunzioni e sistemazione di immobili. La volontà della Giunta è, infatti, quella di riaprire con un monte ore standard a garanzia della didattica.

Ci sono i contributi ai Comuni per finanziare investimenti di piccole dimensioni e cantierabili in breve tempo (20 milioni ulteriori sul budget 2020 oltre alla conferma del fondo ex Fim 2021 per circa 40 milioni). Sul fronte sanità, 30 milioni garantiranno i servizi connessi all’emergenza Covid-19.

Per gli interventi a sostegno dell’economia un fondo da 22 milioni servirà per la costruzione, la ristrutturazione o la riqualificazione di immobili.
15 milioni andranno al sostegno alle assunzioni per l’estate 2020 nel settore del turismo e per incentivare l’assunzione di personale a tempo indeterminato. Sempre in questo settore

il dimezzamento dell’Imis per le strutture a destinazione turistica verrà bilanciato da 12,5 milioni. Per l’integrazione del Fondo partecipativo gestito da Promocoop ci sono 10 milioni. Per il Bonus vacanze Trentino ci sono 3 milioni.

Altri 3 milioni sono previsti per la riqualificazione paesaggistica dei centri abitati. Prevista anche la card acquisti per chi percepisce l’assegno unico provinciale. Ancora, 3 milioni per acquisire fabbricati per attività economiche. Si sta valutando anche un fondo per la riqualificazione energetica.

“È un assestamento importante in un momento straordinario. Tutto appeso alle trattative con lo stato”. La sintesi finale del presidente Fugatti.

Quindi Gianomena ha espresso una considerazione che vuole guardare lontano. “L’attenzione che la Giunta sta dando alle attività economica è essenziale. Ma il debito per essere sostenibile passa attraverso l’aumento del Pil e perciò serve confidare nella ripresa economica con una pronta ripartenza. Nel settore della scuola – ha continuato – per i Comuni è prioritario il ritorno tra i banchi di alunni e studenti con risorse adeguate. Non a caso per il Trentino la scuola è sempre stata determinante. Come insegna la storia: investire nella scuola è strategico, significa futuro. Già nel 1770 in questa terra si parlava di istruzione obbligatoria. Dobbiamo, quindi ricordarci da dove veniamo”.

Il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta è intervenuto precisando come serva tempo per analizzare il testo con calma in vista dell’audizione di lunedì prossimo in commissione. Una scelta condivisa dall’assemblea.